Popetto, piccolo borgo tra le colline della Lunigiana nel comune di Tresana, diede i natali a Giocondo Lorgna. Le Suore Domenicane da lui fondate giovedì 24 agosto hanno voluto rendergli omaggio visitando il paese natale, accolte dal parroco don Anthony Nnadi.
Nato il 27 settembre 1870 proprio a Popetto, figlio di umile gente di campagna, Giocondo iniziò la sua vita ascoltando la mamma che gli narrava di Gesù. Imparò assai presto a pregare la Madonna con il Rosario, peregrinando ai suoi santuari nei paraggi. Volentieri aiutava i bisognosi di passaggio. Intelligente, vivace, curioso, ancora piccolo già sognava di spendere la vita per un grande ideale.
Un giorno un sacerdote gli domandò: “Chi ami di più, il papà o la mamma?”.
Rispose Giocondo: “Prima di tutto amo Gesù che fu messo in croce per me, poi i miei genitori”.
A Popetto non c’erano scuole, allora il ragazzo all’età di dieci anni si trasferì a casa dello zio don Luigi Lorgna, parroco di Torrile nel parmense.
Conclusi gli studi elementari, entrò nel seminario di Parma: “Sarò prete – disse – come lo zio”. Iniziò così il cammino che lo portò poi a divenire sacerdote domenicano ed a fondare la Congregazione delle Suore Imeldine.
Morì a Venezia l’8 luglio 1928. Papa Benedetto XVI ha dichiarato Venerabile padre Giocondo Pio Lorgna il 15 marzo 2008.
Don Fabio Arduino



