La Toscana punta sulla Francigena

Nascono quattro settori di competenza: la Lunigiana sarà “Area Nord”

Dalla Regione 40 mila euro per la segnaletica nel nostro territorio. Realizzato dalle “Farfalle in cammino” un percorso virtuale della Francigena da guardare al Pc

Il passaggio di alcuni pellegrini lungo la via Francigena
Il passaggio di alcuni pellegrini lungo la via Francigena

Via Francigena un potenziale volano del turismo lunigianese? Certo lungo l’antica via percorsa dal Vescovo Sigerico oltre 800 anni fa, sono attese nei prossimi anni sempre più persone, da molti paesi, con varie caratteristiche: da chi vuole fare il turista nei borghi storici a chi vuole mangiare e bere bene, a chi fa un viaggio devozionale. Per questo diventa sempre più importante fare della Francigena un prodotto turistico omogeneo, secondo il dettato della nuova legge regionale e valorizzare il patrimonio presente lungo il suo tracciato in Toscana, ma anche la sua identità, la sua storia. Chiamando a raccolta tutti gli attori che operano lungo il suo percorso, non solo istituzioni ed enti locali ma anche il mondo dell’associazionismo, del terzo settore, i privati.

Un momento dell'incontro sulla Francigena a San Miniato
Un momento dell’incontro sulla Francigena tenutosi a San Miniato

Questo è il coro unanime che si è levato dal convegno a San Miniato “La Francigena e i cammini”, organizzato da Regione Toscana. Una due giorni che si è tenuta lo scorso fine settimana e che ha visto tra gli assoluti protagonisti anche i comuni della Lunigiana che saranno tra i principali artefici di una serie di progettualità che vogliamo fare della via Francigena la spina dorsale del turismo in Toscana. Uno dei primi passi verso la creazione di un prodotto turistico omogeneo è la costituzione di una forma partecipata di gestione del tracciato e delle attività ad esso collegate mettendo insieme i 39 Comuni della Via Francigena Toscana. Sono state individuate quattro “Aggregazioni di Comuni”(Nord, Centro Nord, Centro Sud e Sud) cui spetterà il compito di gestire e pianificare l’esercizio delle funzioni di accoglienza e informazione turistica, le attività di manutenzione periodica ordinaria dei tracciati escursionistici, la promozione e comunicazione nell’ambito del prodotto omogeneo ed il monitoraggio e l’analisi dei flussi turistici. Quindi nell’area Nord, che è quella che ci coinvolge, ci sarà la creazione di una sinergia unitaria tra i 7 comuni della Lunigiana attraversati dalla Francigena (Pontremoli, Filattiera, Villafranca, Bagnone, Licciana Nardi, Fosdinovo e Aulla), Carrara, Montignoso e Massa al fine di promuovere e valorizzare il “prodotto turistico Via Francigena Toscana” per cui la Regione ha stanziato investimenti per 40 mila euro per la segnaletica, elemento fondamentale per valorizzare il percorso che dal nord Europa conduce i pellegrini a Roma. Un altro punto rilevante riguarda il potenziamento della ricettività, con particolare attenzione a quella a basso costo e gratuita. Rispetto alla prima entro il 2017 sarà creata una “Rete degli Ostelli” e definiti i requisiti per un’offerta low cost omogenea, prioritariamente indirizzata ai “Pellegrini con Credenziale”. Altri punti da sviluppare saranno: la destagionalizzazione dell’affluenza turistica, proponendo pacchetti indirizzati al turismo scolastico e educazionale (Toscana da Ragazzi), una piattaforma web, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, per prenotazioni, conoscere la disponibilità posti letto, informarsi sugli ostelli sui percorsi ecc. e la creazione e promozione di Eventi “InOstello” per promuovere prodotti editoriali sui Cammini, letture, spettacoli, anche in collaborazione con le amministrazioni e biblioteche locali.

Il passaggio di alcuni pellegrini lungo la via Francigena
Il passaggio di alcuni pellegrini lungo la via Francigena

Tra le altre iniziative presentate a San Miniato c’è l’arrivo della Francigena nel mondo virtuale: infatti con Google Street View sarà possibile percorrere virtualmente, stando seduti davanti al proprio pc, il tratto toscano della Francigena. Per la mappatura del tratto lunigianaese ha collaborato l’associazione Farfalle in Cammino che ha trasportato lungo la Via Francigena di Lunigiana, dal Passo della Cisa sino oltre Aulla, il “Trekker”, lo zainone con antenna gps e telecamere per tracciare e fotografare il territorio, esattamente come le automobili di Google Street View. Risposte importanti da offrire perché la Francigena si sta dimostrando sempre più veicolo di importante rilancio economico come dimostrano i numeri snocciolati durante l’incontro: dal 2007 al 2015 il numero delle presenze turistiche è cresciuto del 22% e con un tasso di occupazione delle camere (25%) superiore alla media regionale; fra il 2000 e il 2015 il maggior incremento nell’offerta si è registrato fra gli agriturismi (+38% posti letto) e le strutture extralberghiere (+35%); fra il 2007 e il 2015 si sarebbero creati oltre 1.000 posti di lavoro nel settore turismo. Insomma la Francigena è un’occasione che non va persa, per questo serve che gli attori coinvolti si facciano portatori di responsabilità, un grande lavoro di squadra per raccontare la Toscana, la sua storia, la sua identità.

 Riccardo Sordi

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