A Montecarlo una giornata in onore dell’artista fivizzanese Bassignani

Avviati i contatti tra Fivizzano e la capitale del Principato di Monaco
La riscoperta dello scultore legata anche ad una recente biografia di Amedeo Benedetti
La giornata si terrà a maggio e vi parteciperà anche una delegazione del comune

Talvolta, per ridare un po’ di carica al presente, si rivolge lo sguardo verso il passato, specialmente se il primo langue e il secondo è costellato di grandi personaggi, che hanno lasciato profonde tracce di sé per il loro operato nei vari settori del sapere o dell’agire. Non perdere la memoria dei fatti e degli uomini da cui si deriva non risolverà certo i problemi, ma può essere di stimolo a rendere un territorio più vivibile dal punto di vista educativo ed anche economico.

Benedetti-BassignaniE tanti sono i fatti e gli uomini, alcuni poco conosciuti o sconosciuti del tutto, che testimoniano il ruolo che Fivizzano ha avuto nella cultura, nell’arte, nell’amministrazione, nella storia del libro, fuori dalle sue mura, a Firenze, Roma, Lucca, Volterra… Montecarlo. Proprio Montecarlo è la città nella quale, dal 1907 al 1939, fu attivo lo scultore Umberto Bassignani (Fivizzano, 1878 – Lerici, 1944), la cui biografia e le cui opere – alcune vere e proprie scoperte – sono state descritte dal prof. Amedeo Benedetti nel libro “Vita e opere di Umberto Bassignani”. Frutto anche della ricerca di un gruppo di suoi collaboratori, è stato pubblicato nel 2015 col patrocinio del Comune di Fivizzano. opera-bassignaniIl 2015 è anche l’anno del restauro di un bassorilievo in gesso – la Resurrezione dei morti – collocato all’interno del cimitero di Fivizzano. Già nel 2008, però, il nome di Bassignani era stato ricordato in un volume pubblicato dal Comune veneto di Vazzola sui monumenti della Grande Guerra, tra cui quello ai Caduti, opera dello scultore fivizzanese e gemello del monumento di piazza Garibaldi a Fivizzano, dei quali abbiamo scritto in un articolo di qualche mese fa. Il libro di Benedetti, che dell’artista “delinea le principali vicissitudini esistenziali, gli studi, l’attività politica, la carriera artistica pesantemente interrotta dal terremoto che colpì la Lunigiana nel 1920”, ha richiamato l’attenzione, soprattutto, sulla fortuna di Bassignani nel Principato di Monaco, creando o rinnovando interessi intorno alla sua figura e mettendo in piedi una serie di iniziative.

Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi
Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi

Oltre che con il collega di Vezzola, già ospite di Fivizzano, il sindaco Paolo Grassi ha, infatti, avviato contatti diplomatici con il sindaco di Montecarlo, George Marsan, e con l’assessore alla Cultura, Henri Doria, grazie anche ai buoni auspici di Jean Claude Abbo, residente nel Principato e cugino dell’assessora fivizzanese Francesca Nobili. Così, a maggio, una delegazione di Fivizzano si recherà a Montecarlo per una giornata celebrativa dell’artista, che vedrà l’inaugurazione di una targa commemorativa alla statua di San Nicholas, patrono del Principato, con la benedizione dell’Arcivescovo di Monaco. Al termine del pranzo ufficiale, verrà visitato il cimitero, dove sono raccolte molte opere dello scultore, la parte migliore della sua produzione, con la statua di San Nicholas, il Monumento a Labindo, il bozzetto della Resurrezione dei morti, commissionatagli dal Comune. Con questa manifestazione celebrativa si realizza l’auspicio del Comune di Fivizzano di una collaborazione con l’Amministrazione monegasca, a cui erano state inviate varie copie del libro di Benedetti. Nello stesso tempo viene accresciuta e valorizzata la conoscenza dell’artista, che anche la critica è chiamata ad approfondire, essendo stata un po’ assente, fino ad oggi. Giustamente, pertanto, il sindaco Grassi ha espresso la sua soddisfazione, dichiarando che “il nostro concittadino, personalità di indubbio valore, meritava, per la sua storia e per la sua attività, un riconoscimento così importante e generoso”. Non si può che condividere queste parole, ritenendo che l’onorificenza rappresenti certamente un gesto significativo di cooperazione culturale e di condivisione della Memoria, che potrà dare buoni frutti, anche in campo turistico. Andreino Fabiani

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