Tommaso Moro: filosofo politico e santo
Tommaso Moro
Tommaso Moro (Londra 1478 – Londra 1535)

Tommaso Moro nasce a Londra nel 1477da famiglia di commercianti, il padre fu un importante avvocato,t rasmise al figlio la sua fede intensa. L’arcivescovo di Canterbury Morton ha un ruolo fondamentale nella sua formazione. Studia legge, teologia e letteratura classica, frequenta due importanti conventi londinesi,considera anche l’idea di farsi monaco, ma capisce che la sua vocazione è la vita familiare e l’impegno laicale e professionale forense. Da Jane Colt ebbe 4 figli.
Nel poema Come scegliere una moglie parla di matrimonio indissolubile in controtendenza con le idee che circolavano nell’alta società. Forte l’amicizia con Erasmo da Rotterdam, sul quale esercitò molta influenza. Moro onorava Dio con la sua vita di preghiera, lavoro, dedizione alla famiglia, agli amici e agli impegni pubblici e di corte. In La storia di Riccardo III descrive la ferocia di quel re. Eletto alla Camera dei Comuni,da Enrico VIII è nominato rappresentante della corona, diventa presidente della Camera dei Comuni e insieme docente universitario. Utopia edita nel 1516 fu subito un successo. Contro Lutero papa Leone X chiede al re inglese di scrivere una difesa della fede cattolica,che in realtà la scrive Moro, nominato Cancelliere dello Scacchiere. Fedele alla sua coscienza morale e religiosa,si mette in contrasto col re quando questi vuol far passare legittimo il matrimonio con Anna Bolena.
Accusato di lesa dignità del re, fu decapitato nel 1535. Nel 1935, Pio XI lo ha proclamato santo.