Il gioco, un’illusione che spesso diventa patologia

Al teatro della Rosa una serata sulla prevenzione organizzata da istituzioni ed enti locali

slot-machineVenerdì sera, 2 dicembre, il teatro della Rosa a Pontremoli ha ospitato una serata sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico, realizzata dall’Usl Toscana Nord Ovest e dalla Comunità Terapeutica Monte Brugiana, in collaborazione con il Comune di Pontremoli e con il patrocinio della Regione Toscana, dell’Unione dei Comuni Montana, della Società della Salute della Lunigiana e dell’Osservatorio Provinciale sulle Dipendenze. Il dottor Maurizio Varese, responsabile dell’Area Dipendenze Usl Toscana Nord Ovest, ha introdotto lo spettacolo “Il circo delle illusioni”, ideato e recitato da Filippo Arcelloni e Enzo Valeri Peruta, attori della compagnia teatrale “La Pulce”. I due mattatori hanno impersonato i fratelli Crudeltà, energici e subdoli croupier amanti del denaro, che hanno coinvolto il pubblico in un divertente gioco d’azzardo per svelare gli inganni che si celano dietro l’illusione di poter vincere e cambiare la propria vita.
Dopo le risate e gli applausi, il dottor Varese ha spiegato i fattori legati alla patologia che attirano i giocatori: la differenza tra la puntata e la possibile vincita e l’imprevedibilità del risultato. Ha evidenziato, inoltre, quanto le persone che sono uscite dalla spirale siano utili nell’aiutare chi è ancora in difficoltà. Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini si è mostrata soddisfatta della serata ricca di nuovi spunti e ha ribadito che la sua amministrazione non è favorevole alla diffusione delle attività commerciali che propongono il gioco d’azzardo, vera e propria rovina di molte famiglie. La dottoressa Rosanna Vallelonga, direttore della Società della Salute della Lunigiana, ha portato il saluto del presidente Riccardo Varese e ha sottolineato la disponibilità del consorzio a diffondere informazioni sulla dipendenza e sulle possibili strategie per contrastarla. Ha aggiunto i complimenti agli attori, bravissimi nel coinvolgere tutti i presenti in un momento ludico educativo a ogni età.
Il presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana Riccardo Ballerini ha riflettuto sul ruolo ambiguo dello Stato: da una parte promotore di iniziative per un gioco esclusivamente responsabile, dall’altra cassaforte vorace che accoglie i soldi dei giocatori e inventa continuamente nuovi modi per tentare la fortuna. Federica ha portato i saluti del vicario Giuseppe Larosa e ha elencato alcuni dati dell’Osservatorio Provinciale sulle Dipendenze, nato nel 2010.
Nel 2015 le richieste di aiuto delle persone vittime della mania dell’azzardo sono aumentate, ma sono diminuiti i nuovi ingressi, con una situazione stazionaria in Lunigiana e in aumento sulla costa. La fascia d’età più colpita è quella tra i 40 e i 59 anni, però ci sono tanti giovani sotto i 29. Il dottor Varese ha ringraziato la dottoressa Giovanna Menghini per aver aperto le porte della Prefettura alle iniziative contro il gioco patologico. La serata ha fatto luce con leggerezza su un fenomeno preoccupante e verrà riproposta prossimamente in altri teatri della nostra provincia.

Ilaria Tonini

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