Dal fresco al caldo, il passo è breve

La velocità con cui si è passati dalle condizioni di variabilità, ancora presenti fino al 20 maggio, ad un assetto pienamente estivo non è dato da vedersi tutti gli anni. La settimana scorsa, infatti, si parlava di nuvolosità, di piovaschi, rovesci e pioggerelle tipicamente primaverili. Tale andazzo si è mantenuto fino alla conclusione della decade con le deboli piogge della notte del 19, seguite dall’atmosfera nebbiosa dell’alba, per poi giungere all’apparente miglioramento del 20, che però aveva ancora in serbo le ultime cartucce prima di quello avviatosi con la terza decade.
Mercoledì scorso, a riprova di una situazione di instabilità latente, ecco che, dopo una giornata più che buona fino a pomeriggio inoltrato, il cielo è andato oscurandosi verso la Cisa e il Brattello: da NNW, intorno alle ore 18, preceduto da un paio di tuoni, si è portato fin su Pontremoli un breve temporale, risoltosi in meno di un’ora e poi spentosi sul crinale appenninico tra Lagastrello e Cerreto senza coinvolgere in resto del fondovalle della Lunigiana.
Un ultimo ritocco di un paio di mm, al cui seguito, verso E-SE, grazie alle immediate schiarite apertesi nella direzione opposta, è apparso un magnifico arcobaleno doppio, rimasto per 10 minuti buoni a dipingere l’orizzonte mentre la residua pioviggine scendeva fitta illuminata dal sole.
Fino a qui, le temperature, fresche e un tantino inferiori alla norma fino al 18, si sono assestate su valori tipici del maggio inoltrato nei giorni 19 e 20 descritti, pronte a spiccare il volo secondo quanto andavano annunciando le previsioni. Già il 21, a notti ancora fresche con minime sotto i 10°C, si sono aperti i giochi e la massima si è portata subito a quota 27°C, replicando lo stesso livello venerdì 22.
Le belle giornate di cielo sereno e l’avanzata dell’anticlone africano non hanno fatto attendere i loro effetti con la costante ascesa delle temperature massime diurne e quella più lenta delle minime notturne.
I primi giorni di caldo si sono rivelati senz’altro gradevoli per il desiderio di sole e di bel tempo; aria asciutta, orizzonte limpido e brezze regolari hanno determinato un ottimo scenario meteo: almeno fino a quando il sole non ha un po’ esagerato nel “far pompa dei suoi raggi”, espressione barocca che, in questi casi, è sempre alquanto azzeccata.
A incentivare la precoce canicola, da sabato 23, è poi intervenuta la mutata circolazione atmosferica: le correnti orientali si sono imposte su quelle occidentali, venendo a rendere dura la vita al normale regime di brezza. Una sorta di tramontana ‘levantina’, perciò, si è destata nel fine settimana e ha surriscaldato coi suoi refoli sempre più pigri le aree più basse del fondovalle, lottando con la brezza cha avrebbe voluto spirare dalla direzione contraria.
La struttura anticiclonica, al massimo del proprio ardimento, ha recato temperature localmente record per il mese di maggio in varie nazioni europee (specie Francia e Inghilterra) già lunedì 25, ma pure martedì 26, si è data da fare, al Nord Italia in particolare.
La prossima settimana si vedrà meglio se qualche primato sarà caduto. Per ora, in Lunigiana, restano in sella i record assoluti di calura di fine maggio 2022 e, rispetto al 25, i valori di martedì 26 sono apparsi in lievissimo calo.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni