Questo aprile si conferma asciutto

Aprile è entrato nella terza decade senza rilevanti novità in campo atmosferico. Pur avendo dispensato una certa variabilità rispetto alla prima metà del mese, anche quest’ultima settimana non ha visto molto lavoro per i pluviometri. A meno di sorprese dell’ultima ora che potrebbero improvvisamente elevare la quantità di precipitazioni, la loro frequenza resterà insolitamente bassa per il mese centrale della primavera.
Sicuramente elevato, quello sì, si annuncia il livello termico, vale a dire la temperatura media mensile: non si sono registrati, infatti, valori record nei singoli giorni, bensì un quasi costante sopra norma, più pronunciato nei valori massimi e meno eclatante nei valori minimi.
La breve parentesi piovosa dei giorni 12 e 13, venendo alla cronaca, ha ceduto subito spazio alle schiarite, che si sono fatte strada aiutate dal vento di tramontana, gagliardo e rafficoso sia il 14 che il 15. A queste giornate ventose un po’ più fresche, sono seguite quelle ben più calde, nelle ore centrali e pomeridiane, da giovedì 16 a sabato 18: un trittico degno di andare in scena a fine maggio e di non sfigurare neppure ai primi di giugno.
Le temperature massime si sono attestate sui 25-26°C sia per il soleggiamento, divenuto più generoso sabato 18, sia per le condizioni favoniche intervenute prima del ritorno al regime di brezza. A dire il vero, il 16, non è mancata una certa instabilità residua e termoconvettiva, che ha recato rovesci sparsi pomeridiani, più intensi nei paesi in sinistra idrografica (Comano e frazioni a monte di Bagnone e Filattiera). Rilevante la temperatura massima di 26,7°C del giorno 17 a Villafranca – Ghiaione.
Con cielo divenuto sereno e aria asciutta, ovviamente, l’escursione termica notte – dì si è decisamente ampliata, specie nelle località di campagna a fondovalle, dove il divario tra temperature minime e massime ha raggiunto i venti gradi. Le correnti sinottiche occidentali, da domenica, pur restando il tempo sostanzialmente invariato, hanno riportato le massime diurne a più miti consigli venendo a vivacizzare il regime di brezza.
Un cenno di cambiamento è seguito lunedì 20, quando una bassa nuvolosità stratiforme si è audacemente estesa, dopo la nottata serena, a tutto il Levante Ligure e all’alta Toscana recando qualche minima pioggerella.
Rispetto al tempo radioso al quale si erano abbonate la maggior parte delle giornate precedenti, le ore diurne hanno visto un crollo termico notevole (quasi 10°C di diminuzione), assestandosi peraltro su livelli che avrebbero dovuto contraddistinguere fin qui il mese di aprile e non apparire come una eccezione.
Tuttavia, nel tardo pomeriggio, qualche timida schiarita ha reso meno d’impatto l’improvvisa resipiscenza aprilina e qualche grado in più, la temperatura massima, è infine riuscita a guadagnarlo intorno alle 17:30. La serata e la notte, trascorse ancora sotto stati e stratocumuli, non hanno risentito dell’irraggiamento tipico del cielo sgombro e la temperatura minima, di conseguenza, è rimasta superiore ai 10°C.
Le ore diurne di martedì 21, potenzialmente esposte a instabilità, sono invece trascorse fra oscuri nuvoloni e occhiate di sole dopo la misera pioggerella di metà mattinata.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni