Il Consiglio di Stato si è pronunciato a favore della società “Franca Villa”

Si farà, salvo improvvisi quanto al momento improbabili ripensamenti, l’impianto per la produzione di energia elettrica dal sole che prevede la realizzazione di un vasto “parco” fotovoltaico nell’area compresa fra la Chiesaccia di Fornoli e la linea ferroviaria La Spezia-Parma. A fine gennaio, infatti, la sezione quarta del Consiglio di Stato ha pronunciato la sentenza con la quale respinge il ricorso presentato dal Ministero della Cultura contro la realizzazione del progetto proposto dalla società “Franca Villa” srl, proprietaria dell’area dove una ventina di anni fa era il cantiere per la costruzione del tratto a doppio binario della ferrovia.
Terreni sui quali, nel 2015, era un’attività temporanea di deposito e lavorazione degli inerti scavati per la realizzazione della galleria ferroviaria limitrofa e che in seguito erano stati recuperati ed oggi si presentano a prato. A giudizio della Soprintendenza, la costruzione dell’impianto previsto per produrre 5,5 Megawatt con opere e infrastrutture connesse è incompatibile con le caratteristiche storiche, culturali e ambientali del sito, posto a ridosso del corso del fiume Magra e, soprattutto, per la presenza di un monumento di straordinario interesse come l’antica chiesa romanica di Santa Maria Assunta, nota come la “Chiesaccia” appunto.

Per questo poco meno di tre anni fa l’area era stata vincolata dichiarandola di interesse culturale. Una vicenda lunga e complessa, nella quale era stato chiamato a pronunciarsi anche il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana nell’estate del 2024 e che aveva accolto il ricorso della società proponente sia contro il pronunciamento della Soprintendenza del luglio 2023 sia contro il provvedimento emesso nell’agosto dello stesso anno dal Comune di Villafranca con il quale l’ente pubblico aveva ordinato di non effettuare l’intervento di costruzione del “parco” fotovoltaico.
Il commento del sindaco di Villafranca

Ora la sentenza del Consiglio di Stato sembra dare il via libera definitivo: “la sentenza è stata emessa ed è esecutiva – commenta il Sindaco – ed è quindi molto probabile che la società proceda nella realizzazione del progetto. Naturalmente ci auguriamo che tra questa e il Comune di Villafranca ci possa essere un confronto per mitigare le conseguenze della costruzione dell’impianto fotovoltaico e ridurre l’impatto sull’area”. Vale la pena ricordare che da tempo è in corso un’importante opera di recupero della chiesa di Santa Maria Assunta e dell’edificio adiacente da parte dei proprietari che con un grosso investimento stanno realizzando un progetto di valorizzazione culturale e turistica dei un sito che è stato per secoli luogo di accoglienza e ristoro fisico e spirituale.
Un luogo collocato a ridosso del corso della Magra proprio di fronte al borgo medievale di Lusuolo e dove, fino alla fine dell’Ottocento, era organizzato un guado e in funzione un traghetto per attraversare il fiume, ulteriore testimonianza dell’antica funzione viaria e di frequentazione dell’area.
Paolo Bissoli



