Una ricetta tipica lunigianese preparata per gli iscritti dell’UniTre Pontremoli-Lunigiana

Alzi la mano chi non ha mai gustato un bel piatto di “lasagne bastarde” o di “gnocchi mesci”, preparati con una miscela di farine di grano e di castagne, magari condite con l’olio nuovo e una generosa spolverata di formaggio (parmigiano o pecorino o un mix dei due) oppure con un profumato sugo di porro e salsiccia.
Si tratta di uno dei piatti tipici della tradizione gastronomica locale, del quale ha svelato i segreti lo chef Rolando Paganini nell’affollata lezione che ha tenuto all’Università delle Tre Età Pontremoli-Lunigiana che per l’occasione si è trasferita negli spazi attrezzati della sede della Musica Cittadina a piano terra dell’ospedale vecchio.

Trenta persone attente, molte delle quali impegnate a confrontare la propria ricetta con quella proposta dallo chef lunigianese: farina di grano e farina di castagne in parti uguali per il totale di un chilogrammo, un uovo, un po’ di olio e acqua quanto basta.

Poi tutti gli sguardi concentrati sulla maestria con la quale Paganini ha preparato e lavorato l’impasto che poi ha tirato rigorosamente a mano. Messe a riposare le tre sfoglie realizzate, ecco la preparazione del condimento: porri, salsiccia, un po’ di concentrato di pomodoro il tutto cotto e amalgamato davanti ad una platea sempre più attenta.
Il taglio della sfoglia a losanghe, la cottura in acqua bollente e il loro condimento sono stati il prologo all’assaggio di una prelibatezza che ha destato l’ammirazione anche delle cuoche più esperte.
(p. biss.)



