Donati dal sindacato pensionati e installati a Licciana Nardi e a Villafranca in Lunigiana

Due defibrillatori per rafforzare la rete di prevenzione e di tutela della salute in Lunigiana: si tratta dei DAE (defibrillatori automatici esterni) che il sindacato pensionati SPI CGIL ha installato in queste settimane nei capoluoghi di Licciana Nardi e di Villafranca.
Nel primo caso il defibrillatore era stato inaugurato il 20 dicembre scorso, mentre nel borgo fra Bagnone e Magra la cerimonia si è svolta sabato 17 gennaio.

L’iniziativa ha una dimensione e una rilevanza regionale: il Sindacato Pensionati Italiani della CGIL della Toscana, infatti, sta realizzando un progetto per la collocazione di un lotto di ben 25 DAE in altrettanti piccoli Comuni della nostra Regione, con particolare attenzione ai territori più periferici, isolati e meno serviti nelle aree interne del territorio. “In casa, in buona compagnia” è infatti il titolo del progetto che la CGIL Toscana ha promosso con il concorso di altre associazioni e istituzioni e sostenuto in larga parte da fondi del PNRR. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita e la sicurezza sanitaria dell’intera popolazione, con un’attenzione specifica a pensionate, pensionati, persone fragili e soggetti a rischio di isolamento sociale.

I defibrillatori automatici sono presìdi che possono salvare la vita: a fianco alla loro installazione il progetto prevede anche sperimentazioni di telemedicina per chi vive in zone isolate e l’attivazione dei Punti di Facilitazione Digitale, grazie a risorse assegnate ai Comuni.
Si tratta di punti dove i cittadini possono acquisire competenze digitali e accedere attraverso lo SPID e la Carta d’Identità Elettronica ai principali servizi pubblici come quelli di INPS, Agenzia delle Entrate e Fascicolo Sanitario Elettronico.
“Con queste azioni – spiegano i promotori – lo SPI/CGIL della Lunigiana conferma una presenza attiva e concreta sul territorio, contrastando il progressivo spopolamento e il depauperamento dei servizi nei piccoli borghi e nelle aree interne. Un ringraziamento particolare va alle Amministrazioni comunali che hanno collaborato e alle associazioni di volontariato che garantiranno la formazione necessaria per l’utilizzo corretto delle apparecchiature”.



