Al via ai falò con  le nuove regole proposte dal sindaco

Alla vigilia dell’accensione della pira di San Nicolò, Jacopo Ferri ha inviato una lettera ai rappresentanti dei due rioni.  

Falò San Nicolò 2023 (foto Walter Massari)
Falò San Nicolò 2023 (foto Walter Massari)

Ci siamo, ormai si avvicina sempre più il momento dell’accensione della pira di San Nicolo, appuntamento sabato 17 alle ore 19 sul ponte Pompeo Spagnoli, che darà vita ufficialmente alla contesa dei falò, con la risposta che sarà affidata, due settimane dopo, ai fuochisti di San Geminiano sulle sponde del Verde di fronte al ponte della Cresa.

Vi abbiamo già anticipato, qui, alcune novità di questa edizione in particolare sulla collocazione della pira del falò di San Nicolò che non sarà più sul lato del Magra che espone verso via Garibaldi ma dall’altro, verso via dei Mille. Area in cui in questi giorni sono in febbrile lavoro i fuochisti per la preparazione della pira.

Il momento dell’accensione del falò di San Geminiano (Foto Walter Massari)

Ad offrire nuove indicazioni e novità è il sindaco Jacopo Ferri che, proprio pochi giorni prima dell’ufficialità della decadenza, ha inviato una lettera ai rappresentanti e ai componenti dei rioni dei due falò. Il sindaco conferma in primo luogo “il nostro impegno affinché ogni aspetto giuridico formale ed autorizzativo resti di competenza del Comune, ente organizzatore dei due storici eventi, figli delle più belle e più sentite tradizioni della nostra Città. Ovviamente, il vostro contributo sarà – come è sempre stato – fondamentale sotto ogni profilo pratico, culturale, educativo e turistico. Tanto importante da essere decisivo nel coinvolgere non solo tutti noi ed in particolare i nostri giovani, ma anche nell’attrarre tanti appassionati e tanti amanti del nostro territorio intorno a noi e molto oltre”.

Altezza massima della pira 11 metri, sicurezza nella fase di montaggio ed accensione.

Falò di San Geminiano 2025 (Foto Walter Massari)

In particolare Ferri poi ha richiamato alcune regole in materia organizzativa chiedendo ad ambo i rioni di attenervici. Una di quelle più significative è senza dubbio la limitazione dell’altezza massima dei falò (aspetto su cui è da tanti anni che chiediamo un limite dopo una crescita negli anni davvero sconsiderata), che è stato fissato nella misura di 11 metri. Inoltre la pira dovrà essere montata esclusivamente ‘a mano’, con l’aiuto di scale (da adoperare in piena sicurezza) e con utilizzo di mezzi meccanici esclusivamente per l’installazione di pali e di teli.

Il momento dell’accensione del falò di San Nicolò (Foto Walter Massari)

Limitazioni anche per un altro momento topico, ovvero quello dell’accensione cui potrà provvedere “un massimo di 40 fuochisti”. Nessuna concessione per quanto concerne di sgarrare dalle date canoniche del 17 e 31 gennaio “se le autorità competenti impedissero, per motivi di allerta meteo od altro, una od entrambe le accensioni nei giorni definiti la ‘Disfida’ non sarà ritenuta valida ed ogni Rione valuterà se bruciare o smontare la pira successivamente”.

Infine il rispetto del contesto fluviale che ospita i due falò “la precisa delimitazione dei luoghi, gli accessi ai greti dei fiumi, la pulizia delle aree e la loro messa in sicurezza saranno concordati con le competenti autorità”. Ma il rispetto si allarga anche alla fase di raccolta della legna necessaria alla realizzazione delle pire “durante la ricerca dei bochi, della loro custodia, nonché nella fase di preparazione della pira i rappresentanti dei Rioni dovranno impegnarsi affinché i principi di leale competizione siano rispettati dai propri compagni”.

Ma soprattutto rispetto da ambo le fazioni

Ferri sottolinea come negli ultimi anni “qualche eccesso, da censurare in ogni direzione, ha rischiato di far venir meno lo spirito giusto di questa sfida e di questi eventi. Spero e penso che i colloqui che abbiamo avuto, ma soprattutto i confronti tra voi, amici da sempre, abbiano potuto far riflettere tutti ed abbiano contribuito a stemperare ogni risentimento, ogni riserva, ogni dubbio, in favore della giusta rivalità che vivacizza una fase dell’anno, ma che non può e non deve mai minare rapporti umani e di vita quotidiana”.

(Riccardo Sordi)