Bagnone: “giù le mani dai piagnoni del centro storico”

Un incontro pubblico organizzato dal Comitato per la Tutela del Patrimonio Storico e Paesaggistico

Il centro storico di Bagnone
Il centro storico di Bagnone

“Giù le mani dai piagnoni che fanno parte della memoria collettiva del centro storico”. Semplificando molto la questione, è questo il messaggio che è emerso nel corso dell’incontro, molto partecipato, che si è svolto al Teatro Quartieri di Bagnone organizzato e promosso dal Comitato per la Tutela del Patrimonio Storico e Paesaggistico di Bagnone, associazione nata spontaneamente dall’iniziativa di cittadini e amanti del Borgo, senza alcuna connotazione politica o partitica.

La nascita del Comitato

La nascita di questo Comitato è legato ad una vicenda che si sta trascinando da diversi mesi, ovvero sui lavori di riqualificazione del centro storico di Bagnone, iniziati ormai un anno fa e che stanno accumulando notevoli ritardi rispetto ai tempi previsti e soprattutto sulla scelta di rimuovere l’antica pavimentazione dei tradizionale “piagnoni” per permettere la realizzazione dell’opera e poi, in alcune aree, di non ricollocare i vecchi lastroni di arenaria ma di sostituirli con materiali di nuova fattura.

Il Convegno

Una scelta che ha suscitato molte polemiche e proteste, e proprio sue queste tematiche si è soffermato il convegno con il Comitato che si pone l’obiettivo di tutelare con determinazione “i caratteristici “piagnoni” in arenaria, elemento tradizionale, identitario e distintivo del Borgo” sottolineandone il valore storico, e paesaggistico per Bagnone e per l’intera valle del Bagnone e del Magra.

Via Quartieri nel Cento storico di Bagnone
Via Quartieri nel Cento storico di Bagnone

I rappresentanti del Comitato evidenziano come l’arenaria, pietra autoctona della Lunigiana “non è solo materiale da costruzione, ma vero archetipo culturale, segno trasmesso di generazione in generazione. I piagnoni rappresentano a loro volta il frutto della sapienza e della fatica di generazioni di scalpellini lunigianesi, che hanno creato una pavimentazione unica, destinata a durare secoli, di grande valore materiale e immateriale”.

Andando poi al progetto portato avanti dal Comune, il Comitato ha contestato l’iter amministrativo, progettuale e operativo dei lavori in corso nel centro storico, evidenziando come gli interventi finora realizzati e previsti dal progetto deliberato abbiano portato alla rimozione e sostituzione di piagnoni storici, pur in buono stato, in Piazza Roma e in un tratto di via Niccolò Quartieri, nonché alla rimozione totale dei piagnoni lungo tutta via Quartieri.

“Dalla documentazione presentata sono emersi dubbi, interrogativi e incertezze sul futuro assetto della pavimentazione storica del Borgo, nonché il timore che la rimozione e sostituzione prevista dal progetto possa estendersi anche ai portici di via Repubblica, dove i piagnoni risultano in ottimo stato”. C’è poi stato il coinvolgimento della della Soprintendenza per il controllo dei lavori nel centro storico, stimolata anche dalla petizione presentata da un gruppo di cittadini e di forze politiche firmatarie.

Dall’amministrazione la rassicurazione che alla fine dei lavori ci sarà il ripristino integrale dei piagnoni

Nessun rappresentante dell’amministrazione ha partecipato all’incontro ma è stato comunicato che il progetto finale prevederebbe il ripristino integrale dei piagnoni in Via Quartieri e Piazza Roma e la manutenzione in Via Repubblica, solo ove necessario, di singoli elementi, nonché il completamento di nuovi tratti con piagnoni recuperati da altri contesti ma identici per caratteristiche tecniche, storiche ed estetiche. “Si intende rassicurare – sottolineano dal Comune – che i lavori di restauro conservativo della pavimentazione proseguiranno, comprensivi anche del tratto antistante la Chiesa, con relativo ripristino conforme all’originale, secondo la tempistica e le modalità già avviate con la Soprintendenza e sotto il controllo della stessa”.

L’annuncio di un nuovo incontro a febbraio
La facciata del teatro "Quartieri" a Bagnone
La facciata del teatro “Quartieri” a Bagnone

Al termine dell’incontro il Comitato ha annunciato che invierà formalmente all’amministrazione le richieste condivise durante l’incontro, finalizzate alla tutela integrale del patrimonio storico del Borgo: “pubblicazione del progetto definitivo; ripristino integrale dei piagnoni rimossi; attivazione del Comune presso la Soprintendenza per la definizione di un vincolo definitivo sulla pavimentazione storica del borgo ma anche su altri elementi del patrimonio dell’intero territorio comunale, così da garantirne una tutela permanente anche per il futuro”.

è stato poi un nuovo incontro pubblico nel mese di febbraio, in data da definire, “nella speranza che in quella sede possa svolgersi un confronto diretto con l’Amministrazione “. “La nostra – sottolineano dal Comitato – non è un modo di guardare al passato con nostalgia, ma di avere cura di un’eredità preziosa che abbiamo ricevuto dai nostri padri e che abbiamo il dovere di consegnare intatta ai nostri figli”. (r.s.)