Sul bilancio, il sindaco Leonardi sottolinea il progressivo recupero

Pesa ancora sull’attività amministrativa del comune di Casola in Lunigiana il lento ripiano del disavanzo di amministrazione. Rimane infatti un dente scoperto, la vicenda dei residui attivi lasciati dalla vecchia amministrazione di un importo, che un paio di anni fa ammontava a più di settecento mila euro, a cui già in parte l’attuale amministrazione ha fatto fronte.
Nella sua relazione, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco Mattia Leonardi ha dato conto del progressivo recupero, che rimane ancora di un consistente ammontare di poco meno di trecentomila euro e quindi con un recupero di un importo di ben più della metà del disavanzo iniziale e questo tramite il recupero di entrate tributarie IRPEF IMU, concessioni cimiteriali senza cessioni di beni del comune.
Sul percorso per l’ingresso del Comune nel Parco dell’Appennino la minoranza è tornata a chiedere di indire un referendum

Incalzato dall’opposizione nuovamente sull’ingresso o meno nel Parco con la richiesta di un referendum popolare, egli ha ribadito la volontà della maggioranza di entrarvi seguendo l’iter previsto: sarà stesa una delibera di giunta con i particolari sulle modalità d’ingresso e verrà presentata al Consiglio per l’approvazione.
A questo punto la minoranza ha alzato proteste di poca partecipazione, visto che comunque la somma dei voti presi dalle due liste di opposizione, ora unite, ha di fatto avuto più voti della lista del sindaco. Su invito della minoranza si è giunti poi ad un accordo sulla gestione ordinata dell’oratorio di Cascina, tirato a nuovo in seguito ad un contributo finanziario ottenuto tramite il l’intervento del GAL.
Corrado Leoni



