Orientamento scolastico: la nuova proposta formativa del Liceo paritario “Mons. Marco Mori” di Pontremoli attraverso la formula BRIA

Un istituto formativo con più di 200 anni alle spalle che lancia la sua sfida al futuro. Stiamo parlando del Liceo classico vescovile “Mons. Marco Mori” di Pontremoli, che nel corso della sua storia ha formato centinaia di studenti, trasmettendo i fondamenti della cultura classica e umanistica. Il 22 ottobre presso il cinema Manzoni di Pontremoli si è svolto un incontro dove è stata presentata una nuova proposta del Liceo per gli studenti, nata dalla collaborazione tra il Vescovile e la Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca (Olitec), che permetterà l’introduzione, all’interno del percorso liceale, delle discipline “BRIA”, acronimo di Bioinformatica, Realtà Immersiva e Intelligenza Artificiale.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: fornire ai giovani strumenti reali di futuro, in un’epoca in cui la conoscenza scientifica e tecnologica è sempre più richiesta nel mercato del lavoro.

Le discipline BRIA, sviluppate e certificate dalla Fondazione Olitec, centro di ricerca iscritto presso il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero delle imprese e del made in Italy, rappresentano oggi un punto di riferimento internazionale nella formazione tecnologica avanzata. Il programma formativo Magellano, della durata di 18 mesi, integra conoscenze di bioinformatica, genetica computazionale, machine learning, realtà virtuale, cybersecurity e linguaggi di programmazione come Python, Rust, C#, Unity e Blender. Si tratta di una combinazione di competenze tecniche e scientifiche che fornisce agli studenti una preparazione interdisciplinare, volta allo sviluppo di capacità di analisi, logica computazionale e modellazione dei dati, fondamentali in ogni ambito scientifico, medico, ingegneristico ed economico.
All’incontro del 22 ottobre scorso erano presenti, oltre agli studenti, ai genitori e ad alcuni docenti, anche il vescovo Mario Vaccari e il preside del Liceo, don Pietro Pratolongo, a cui abbiamo posto alcune domande rispetto a questa nuova proposta.
Intervista al preside del Liceo, don Pietro Pratolongo

In quali termini si sviluppa questa proposta sia come tempistica che come modalità, rispetto agli attuali percorsi di studio?
Il progetto rientra nella riflessione che il preside e gli insegnanti hanno compiuto per qualificare il percorso di studi del liceo classico vescovile. L’incontro con Massimiliano Nicolini di Fondazione Olitec ha reso concreto un desiderio e ha consentito una progettazione, ancora in atto, che ci auguriamo di avviare il prima possibile. Circa le modalità si tratta di una nuova abilità didattica, che mantiene le materie proprie di un liceo classico, modulando nella formula BRIA. La tempistica richiede, per questo anno scolastico, una preparazione dei docenti all’utilizzo delle strutture di intelligenza artificiale, adattandole alle materie scolastiche previste: infatti il prossimo anno scolastico vedrà impegnati gli studenti coadiuvati dai propri insegnanti e da tecnici. Accanto all’attività didattica si configurerà, dopo la maturità, un percorso BRIA che potrà concludersi con laurea triennale.
Con questa proposta, quali obiettivi si intendono raggiungere?
La scuola deve entrare in quella modalità indicata da Papa Francesco al convegno di Firenze del 2015 in cui affermava l’urgenza per la Chiesa a prendere coscienza di un “cambiamento d’epoca” e quindi l’impegno a utilizzare linguaggi e tecniche contemporanee, fornendo ad esse una dimensione etica e umanistica, in poche parole un Nuovo Umanesimo di ispirazione cristiana. Un liceo classico non può non prendere coscienza di essere in ciò interpellato in prima persona.
Pur essendo agli inizi di questo nuovo percorso, quale è stato il rimando avuto da genitori, studenti e docenti?
Abbiamo notato molto entusiasmo e interesse, i genitori hanno sottolineato curiosità, apprezzamento e condivisione del progetto, in particolare il suo sviluppo nel percorso BRIA dopo la maturità, in cui i nostri alunni potranno fruire di una borsa di studio che si concluderà con una laurea triennale in queste discipline, rimanendo a Pontremoli.
(Davide Finelli)



