Le problematiche della telefonia accentuano il rischio isolamento della Lunigiana

Un disagio recentemente rilanciato dal sindaco di Zeri, Cristian Petacchi che ha inviato una lettera alla Tim e al prefetto di Massa Carrara

Nel 2024 l’UNCEM, l’associazione degli enti montani, lanciava l’allarme di un rischio di una “Italia di serie B” per il collegamento della telefonia nelle aree montane, con un Paese in cui milioni di case in zone Alpine e appenniniche non sono raggiunte da una connessione stabile e interi territori faticano a telefonare: è “l’Italia senza segnale”, che probabilmente fa meno notizia ma che dovrebbe rappresentare una priorità d’investimento se si vuole evitare che queste aree si spopolino sempre di più. Le zone montane senza segnale, infatti, rappresentano un problema quotidiano per residenti, turisti e lavoratori; la difficoltà a compiere chiamate di emergenza o a utilizzare servizi digitali accentua l’isolamento e limita le opportunità socio-economiche di questi territori.

Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi
Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi

A rilanciare, a livello locale la tematica è il sindaco di Zeri, Cristian Petacchi, che ha sottolineato le difficoltà che sta vivendo il suo comune con l’invio di una lettera, assieme al presidente della Croce Verde Gabriele Grossi e al presidente Asbuc Roberto Conti, a Telecom Italia e per conoscenza al prefetto di Massa Carrara, sulle gravi irregolarità nella copertura telefonica nel Comune.

Disagi con cui gli abitanti della Lunigiana purtroppo convivono da anni, con disservizi che penalizzano sia chi abita il territorio ma anche i turisti, e toglie magari lo stimolo a chi aveva pensato a venire ad abitare nel territorio (pensiamo alle iniziative degli Smart workers), creando quindi un danno che si riverbera su tutto il comprensorio lunigianese.

I tre firmatari sottolineano come le interruzioni di linea rendano “difficoltose le comunicazioni del Comune, rallentando l’attività amministrativa e i servizi al pubblico. Ancora più grave la condizione della popolazione, composta in larga parte da anziani, che non può contare su un servizio telefonico affidabile per richiedere assistenza o segnalare improvvisi problemi di salute”.

Ma, come sottolineano Petacchi, Conti e Grossi, il problema si allarga anche ai turisti e ai possibili rischi di chi si perde nei boschi “Zeri è una meta frequentata da escursionisti che, in caso di emergenze o smarrimenti, rischiano di non poter contattare i soccorsi. L’estensione stessa del nostro Comune e la sua distanza dal più vicino centro che offre servizi sanitari rende la possibilità di comunicare attraverso il telefono quanto mai essenziale”.

Annalisa Folloni
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni

Per questo si chiede alla compagnia di adoperarsi affinché sia garantito un servizio stabile e continuativo. Concetti che trovano pieno riscontro nella sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni, che cita i casi che hanno coinvolto il suo comune (“penso alle numerose difficoltà registrate a Caprio, ma anche alla stessa sala consigliare nel centro storico”) e come neo presidente dell’Unione di Comuni sottolinea come ci siano problematiche a macchia di leopardo (“soprattutto nel fivizzanese con le tante frazioni, ma in pratica ogni comune della Lunigiana ha delle aree in cui la comunicazione e la connessione è più complessa”).

Tematiche su cui si è battuto anche il suo predecessore Gianluigi Giannetti e di cui il prefetto è informato e si stanno cercando soluzioni. Soluzioni quanto mai necessarie perchè l’assenza di una copertura adeguata della linea telefonica rappresenta un problema per la popolazione stessa ma anche per la possibilità di attrarre nuovi abitanti, in un territorio molto apprezzato anche dagli stranieri. C’è quindi bisogno di garantire, e su questo deve esserci l’impegno della politica locale, a tutti l’accesso sicuro e moderno ai servizi telefonici, migliorando la qualità della vita e la sicurezza delle persone che vivono e lavorano nei territori montani.

(Riccardo Sordi)