Alcuni sostituiti per i lavori in corso

“Piagnoni”, gioia e dolori dei centri storici e sicuramente simbolo delle piazze e delle vie di molti centri storici dei borghi lunigianesi.
Ma tra i tanti, sono recentemente emersi al centro dell’attenzione i piagnoni del centro storico di Bagnone, in particolare per i lavori in corso lungo via Niccolò Quartieri, che hanno visto rimuovere l’antica pavimentazione per permettere la realizzazione dell’opera e poi, in alcune aree, si è scelto di non ricollocare i vecchi lastroni di arenaria e sostituirli con materiali di nuova fattura.
Amorese “un intervento che cancella la memoria del materiale che caratterizzato il borgo”
Una scelta che suscitato la contrarietà di Alessandro Amorese, deputato apuano in Parlamento, che sottolinea come “Questo intervento ha drasticamente modificato il lastricato di fronte alla Chiesa principale e quello del marciapiede lato fiume di Piazza Roma, mentre via Nicolò Quartieri è rimasta senza pavimentazione e coperta di ghiaia e terriccio per tutta l’estate”. Un intervento che secondo Amorese “altera lo stato dei luoghi, cancellando completamente la memoria del materiale che ha sempre contraddistinto il Borgo di Bagnone, le sue vie e le sue piazze”.
In aggiunta, sottolinea ancora il deputato “ci risulta che i macigni siano stati rimossi senza essere numerati e riversi disordinatamente all’aperto, senza controllo alcuno, esponendoli al rischio di furto. In considerazione di ciò, chiediamo anzitutto che l’Amministrazione comunale faccia chiarezza sul progetto di ripavimentazione del borgo, rendendo edotta la popolazione sui tempi e modalità dell’intervento in essere”.
Il sindaco Guastalli “un intervento necessario”

La replica del sindaco Giovanni Guastalli è chiara, “si tratta di una storia vecchia e di una polemica costruita ad arte, per rispondere ad un intervento necessario e che abbiamo realizzato. In realtà la sostituzione della pavimentazione riguarda solo alcune aree ma il tutto è stato reso necessario dal fatto che alcuni lastroni di arenaria erano ormai consumati e non più utilizzabili. Per questo abbiamo deciso di collocare la nuova pavimentazione, davanti chiesa e in piazza Marconi, più recenti”.
Ed anche sulla mancata numerazione dei piagnoni il sindaco rimanda al mittente l’accusa “in realtà la numerazione non aveva senso perchè è cambiato il disegno della pavimentazione rendendolo quindi sostanzialmente inutile”.
Il sindaco ammette però delle problematiche per quanto concerne i tempi, visto che ormai è da febbraio che sono partiti i lavori, con gravi disagi per il traffico vista anche la conformazione del centro storico di Bagnone che non ha una strada alternativa obbligando ad un transito alternato non certo agevole “sì siamo andati lunghi con i lavori e mi dispiace soprattutto per le attività commerciali del centro storico”.
Lunghezza dei lavori legati anche agli interventi di Gaia e Gas per la sostituzione dei tubi (“anche perchè le due ditte dovevano operare una senza l’altra, creando ulteriori complicazioni”) ed anche per il maltempo. “Ora speriamo per la fine del mese prossimo di concludere l’opera”. (r.s.)



