Per la visita estiva degli Amici del Campanone
Una bella giornata d’estate, resa più gradevole da un piacevole brezza di monte che spirava discreta, ha accolto i soci dell’Associazione degli Amici del Campanone di Milano per la consueta visita estiva in terra di Lunigiana.
Un appuntamento ormai irrinunciabile perché permette ai tanti amici della diaspora di conoscere a fondo luoghi ed eccellenze della loro terra. Mulazzo li ha accolti nella sua veste migliore, forte del nuovo riconoscimento di uno dei “borghi più belli d’Italia” e quindi nella necessità di offrire tutti i suoi aspetti migliori.

L’entrata del folto gruppo, guidato dal presidente Ing. Claudio Caldi, per la porta occidentale, a proporre l’epigrafe commemorativa del suo personaggio più famoso nel mondo, quell’Alessandro Malaspina che, più grande navigatore italiano del Settecento, diede una svolta fondamentale al mondo delle scoperte. Quindi, scorrendo per le viuzze piene di fascino, la sosta all’antico Oratorio dell’Immacolata Concezione, oggi, teatrino pubblico comunale, per ammirare una delle immagini più suggestive della Madonna del Latte, opera quattrocentesca riportata di recente alla luce ad arricchire il panorama devozionale lunigianese.
Poi, per strade sempre diverse, ma per tanti del tutto nuove, la non facile salita alla piazza dove campeggia la statua di Dante Alighieri a gustare l’elogio rivolto nel Purgatorio alla famiglia Malaspina impresso sul marmo e una lunga sosta nelle sale del museo dedicato ad Alessandro per ripercorre la lunga storia del borgo e soprattutto per cercare di capire quali siano stati gli effettivi rapporti di Mulazzo con il grande poeta fiorentino, di cui troppi ricordi impongono di credere che abbia trascorso buona parte del suo esilio ospite di Franceschino o di Moroello di Giovagallo.
Un racconto pieno di fascino che ha coinvolto gli ospiti che tanno voluto toccare da vicino quello che ancora il borgo riesce ad offrire nel presente, grazie alle tante voci che lo hanno cantato proprio nel ricordo di Dante. Davvero una bella esperienza, conclusa al solito con le delizie che la Lunigiana sa offrire ai suoi visitatori, per lasciare un ricordo completo della sua generosità fatta non solo di storia, di personaggi e di monumenti, ma anche di occasioni conviviali di norma irripetibili. (lb)



