Alla Madonna del Monte festa per la  conclusione dei restauri

Finanziati con oltre 150mila euro i lavori

Lo scoprimento della targa con, da sinistra, il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, il Vescovo diocesano, Fra' Mario Vaccari, il sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa e il parroco , don Marco Giuntini. (Foto Walter Massari)
Lo scoprimento della targa con, da sinistra, il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, il Vescovo diocesano, Fra’ Mario Vaccari, il sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa e il parroco , don Marco Giuntini. (Foto Walter Massari)

Sono stati inaugurati, domenica scorsa 13 luglio alla Madonna del Monte, i lavori di restauro dell’intero complesso, da poco conclusi, che avevano ottenuto un contributo a fondo perduto sia da parte della Regione Toscana che da parte dell’Unione Europea con risorse del PNRR.

È stato il vescovo, mons. Mario Vaccari, accompagnato dal direttore dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi, don Emanuele Borserini, a benedire l’edificio rimesso a nuovo; poi il taglio del nastro con il sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, il vicesindaco Riccardo Gussoni, il presidente del Consiglio Comunale Antonio Ferrari Vivaldi, il m.llo dei Carabinieri Lorenzo Calvi. All’inaugurazione di una targa a ricordo sono seguiti gli interventi delle autorità, del parroco don Marco Giuntini e del geom. Matteo Carnesecca, direttore dei lavori. Un ringraziamento speciale è stato rivolto sia a don Borserini che alla dott.ssa Elena Scaravella per il supporto straordinario assicurato nel portare a termine l’iter autorizzativo ed alla sig.ra Maria Paola Mannaioni per aver gestito la domanda di finanziamento del bando regionale. Il parroco ha infine ringraziato tutte le ditte che hanno realizzato questi lavori e i volontari che mantengono pulito questo Monte Santo.

A Mulazzo terminati i lavori che hanno rimesso a nuovo il “Rifugio dei Pellegrini”

È stato ricordato come il progetto di restauro del complesso immobiliare del Santuario della Madonna del Monte abbia una storia davvero unica. Infatti appena uscito il bando nell’aprile 2022, il parroco don Marco con i tecnici geom. Matteo Carnesecca e arch. Massimo Laporini, hanno iniziato a predisporre il progetto che tuttavia il decreto della Regione Toscana del luglio seguente collocava tra quelli non ammessi a finanziamento. A quel punto che la sig.ra Mannaioni della società “CPA Web Solutions” che gestiva la domanda, dopo aver visionata la scheda di valutazione del tecnico regionale, evidenziava l’assegnazione di punteggi ritenuti non corretti.

La struttura restaurata (Foto Walter Massari)
La struttura restaurata (Foto Walter Massari)

Da qui la decisione di far riesaminare il progetto; e con sorpresa e gioia immensa, il 10 ottobre la commissione riammetteva a finanziamento il progetto assegnando il massimo dell’importo ammesso, 150mila euro. Fu quella una giornata davvero memorabile! Gli interventi hanno visto il rifacimento del manto di copertura dell’edificio “Rifugio dei Pellegrini”, la sostituzione di tutti i serramenti con nuovi infissi sempre in legno, ma più efficienti dal punto di vista energentico, completi di scuri esterni. Sono stati rifatti completamente i servizi igienici del piano terra e quello del piano seminterrato, quest’ultimo con accessori adatti anche per persone disabili. Rifatta anche la soletta di copertura della vasca di raccolta delle acque piovane, mediante nuovo getto di rinforzo, impermeabilizzazione e pavimentazione in pietra. Inoltre è stato sistemato l’ultimo tratto di strada di accesso al Santuario, con rifacimento del muretto di contenimento in pietra e la nuova pavimentazione della carreggiata con conglomerato bituminoso.

Per quest’ultima opera un ringraziamento è andato all’Amministrazione Comunale di Mulazzo che ha anche contribuito con un finanziamento straordinario di 10mila euro per far fronte alle spese impreviste che si sono rese necessarie durante i lavori, compresa la sostituzione della condotta principale che alimenta l’edificio, dal deposito alle cantine, anche con il posizionamento di tre cisterne di accumulo nonché un’autoclave per far sì che l’acqua possa arrivare ai piani superiori.