Habitat tra natura  memoria e visione

Pontremoli: quando l’arte si confronta con il tema del degrado ambientale. Una mostra del gruppo Timarete dal 19 luglio al piano primo del Palazzo del Tribunale

“Armonica inclusione” dodecaedro di poligoni in acetato dipinti e realizzati collegialmente dalle artiste del gruppo Timarete

Il mondo dell’arte ha assunto da tempo un ruolo sempre più attivo verso il tema del degrado ambientale, nella determinazione che in questo contesto emergenziale gli artisti non devono stare isolati ma scendere in campo, dentro la società, per influenzarla attraverso i loro diversi e pervasivi linguaggi.
In linea con questa tendenza si presenta la mostra HABITAT tra NATURA MEMORIA E VISIONE, visitabile dal 19 luglio al 3 agosto nel salone al piano primo del Tribunale, in piazza della Repubblica a Pontremoli.
In rassegna una cospicua e significativa serie di opere del gruppo Timarete, costituito da cinque artiste, Margherita Argentiero, Vittoria Giobbio, Cristina Taiana, Roberta Janes e Tina Pedrazzini, da anni molto attive con numerose mostre ed eventi di arte rivolta all’ambiente e al sociale.
Un’articolata esposizione che, se pur con linguaggi diversi riferibili alla matrice espressiva di ogni artista, trova qui perfetta coerenza, perseguendo quell’azione sinergica che da sempre le unisce e che si fa carico di portare un contributo mirato a favorire una progressiva sensibilizzazione del pubblico verso il problema del degrado dell’ecosistema.

La mostra “Habitat: tra natura memoria e visione”, curata da Gianpiero Brunelli, ha il patrocinio della Provincia di Massa Carrara, del Comune di Pontremoli ed è realizzata in collaborazione con Legambiente.
Inaugurazione sabato 19 luglio alle ore 18 nel Palazzo del Tribunale a Pontremoli. Visitabile fino al 3 agosto tutti i giorni dalle 17 alle 22.

Focus della mostra sono tre installazioni che, dagli originali site specific dove sono state collocate la prima volta in altri luoghi, qui vengono ripresentate in situazioni diverse ma ricontestualizzate con allestimenti che rimandano alla primaria presentazione per mantenere lo stesso significante.

Le cinque artiste del gruppo Timarete alla Spezia nel giugno 2024 davanti alla Goletta Verde di Legambiente

“Cartoline dal Mare”, è l’installazione che presenta una preziosa serie di lavori di piccolo formato a dimensione cartolina, appunto, realizzate a mano e tutte diverse una dall’altra ma con un tema comune, il mare e la sua bellezza.
Piccole ma significative opere di raffinata arte che le artiste presentano mediante un suggestivo allestimento in cui le cartoline sono posate su una rete da pesca, riproponendo l’installazione allestita nel giugno 2024 sulla Goletta Verde di Legambiente nel porto di La Spezia, dove la performance artistica è stata presentata per la prima volta, riscuotendo un notevole successo.
Altrettanto significativa è “Armonica inclusione”, un dodecaedro di poligoni in acetato dipinti e realizzati collegialmente dalle artiste come rappresentazione archetipica astratta del mondo, in cui i cinque elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Etere, si intersecano secondo linee di forza che assumono la forma di una stella.
“Profonde Connessioni” è la terza installazione, anche questa frutto di un’opera collegiale in cui le cinque artiste fanno dialogare l’elemento biologico con le ricerche visive di ognuna, realizzate utilizzando linguaggi e materiali diversi.
Attorno alle installazioni, in un contesto di perfetta simbiosi formale e stilistica, vi sono le opere di ogni singola artista del gruppo; se il nome è antico, dedicato a Timarete, la prima pittrice della storia dell’arte, attuali sono le tematiche che si evidenziano in questi lavori.