I 60 anni di servizio alla Chiesa di don Francesco Pagani

Ordinato sacerdote il 7 agosto 1965, per dodici anni ha svolto il suo ministero in Uruguay. Dal 1977 ha poi avuto la cura di numerose parrocchie

Tra i sacerdoti festeggiati nella giornata sacerdotale svoltasi in San Caprasio ad Aulla venerdì 27 giugno, c’era anche don Francesco Pagani che quest’anno celebra il 60° anniversario di sacerdozio essendo stato ordinato a Pontremoli il 7 agosto 1965.
Il mondo di allora, anche quello ecclesiale, era totalmente diverso da quello attuale. Si stava concludendo il Concilio Vaticano II (l’8 dicembre 1965) e la Chiesa era in fermento. Le speranze molte, come molte erano le forme di presenza nel mondo.
Tra di esse prese vigore l’esperienza pastorale di sacerdoti, di diaconi e di laici “fidei donum” (dono di fede) che era stata introdotta da Papa Pio XII nel 1957. Si trattava di inviare sacerdoti diocesani in territori di missione per collaborare nel lavoro pastorale e per un tempo determinato.
Fu così che don Francesco Pagani, affascinato da questa avventura, iniziò il suo ministero sacerdotale in Uruguay, nella diocesi di Canalones, dal 1965 al 1977, ricoprendo anche l’incarico di Vicario episcopale per la diocesi. Tornato in Italia ha svolto il suo ministero in varie parrocchie, quasi sempre in Lunigiana: da Corlaga a Gassano e Ceserano, ad Arpiola e Mulazzo fino a Fossola di Carrara. Infine ha svolto il suo servizio presso il Santuario della Madonna dei Quercioli collaborando col parroco don Mario Amadi.

Mons. Silvani con don Francesco Pagani e gli altri sacerdoti nella celebrazione della S. Messa nell’oasi di Fatima a Mocrone

Per vari anni è stato anche assistente diocesano dell’Azione Cattolica diocesana. Per motivi di salute ora è in quiescenza nella sua parrocchia nativa di Mocrone.
Sessanta anni di servizio sacerdotale sono molti. In ogni luogo dove si è trovato a vivere ha lasciato il segno della sua disponibilità all’ascolto e al servizio.
Anche ora, malgrado non sia sempre sostenuto dalle forze, coadiuvato dalla sorella Carla e da diaconi, celebra l’Eucaristia in piccole parrocchie perché non manchi il sostegno della fede. È sempre disponibile anche per le confessioni.
Il suo legame con l’Uruguay in generale e con Canalones in particolare, comunque, non si è mai rotto. Laggiù si è rafforzata la devozione alla Madonna di Fatima che ha voluto onorare con l’erezione dell’Oasi nei pressi del centro storico di Mocrone e che ha visto l’inaugurazione il 13 maggio 1994 da parte di Mons. Binini, vescovo diocesano e dell’arcivescovo di Canalones mons. Ruben Hector Di Monte.
A don Francesco un grande ringraziamento per il ministero svolto e gli auguri di continuare a servire la Chiesa anche se con ritmi un po’ rallentati.

(G. B.)