Montereggio ha ricordato San Fogolla

Giovedì 9 e domenica 12 luglio si sono tenute le celebrazioni solenni

La S. Messa presieduta dal Vescovo Mario a Montereggio nel giorno della festa di San Fogolla

Era il 9 luglio del 1900 quando in Cina il vescovo Francesco Fogolla subì il martirio nella città di Tayuan durante la sollevazione violenta del movimento dei Boxer che caratterizzava il paese in quegli anni. Nato a Montereggio nel 1839, il vescovo, ucciso in odio al nome di Cristo, nel 1964 fu proclamato beato da papa Pio XII e venne poi canonizzato nel 2000 da Giovanni Paolo II.
Nel suo paese natale, nella data del martirio si celebra la memoria liturgica del Santo e quest’anno la celebrazione alle ore 10,30 è stata presieduta dal vescovo Mario, con il parroco don Marco Giuntini, don Giovanni Barbieri, don Alessandro Dehò, don Vito Piscitello e don Stefano Lagomarsini.
Presenti le autorità civili, con Emanuele Ferdani delegato del sindaco di Mulazzo, quelle militari con il comandante della stazione dei Carabinieri di Arpiola e il gruppo Donatori Fratres con Lorenzo Calvi e Bruno Curadini.
Nel corso dell’omelia mons. Vaccari ha ribadito il valore della testimonianza, impegno che spetta a ciascun cristiano che intenda seguire il Signore nelle vicende della vita.
L’esempio del vescovo Fogolla e dei suoi compagni che hanno subito il martirio con lui, è stato emblematico.
Alla memoria di san Francesco Fogolla è dedicata anche la Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale.
A Montereggio i festeggiamenti sono proseguiti nei giorni seguenti: a quella di giovedì 9 luglio è seguita infatti la celebrazione di domenica 12 con la S. Messa in onore del Santo e la sempre partecipata processione nelle vie del paese.