Per valorizzare le tante offerte del territorio

Esiste ancora a Fivizzano un progetto di rete museale in grado di offrire un’immagine ampia della cultura e della storia del suo territorio? Ancor prima del progetto provinciale “Museando” Fivizzano con i suoi musei consentiva ai visitatori un viaggio dalla preistoria ai nostri giorni.
Numerose erano le scolaresche che, in particolare dalle scuole della Provincia, venivano accompagnate a percorrerlo, dalle Grotte di Equi, alla “scoperta delle bellezze geologiche e botaniche delle Alpi Apuane e delle tracce dei nostri antenati”, al museo del lavoro di Monzone, che rappresentava la “trasformazione radicale del paesaggio con l’avvento dell’industrializzazione, operata dalla attività estrattiva della Walton, a partire dalla fine del 1800”. Ancora più recente la storia tragica dell’eccidio nazifascista raccontata nel museo di San Terenzo Monti.
Una riflessione che nasce dall’appello di Jacopo Bononi, per far rinascere Palazzo Fantoni che ospita il Museo della stampa

Si potrebbero ricordare altri musei, che sono stati tappe importanti della ricca e attrattiva rete museale del Comune di Fivizzano, ma uno merita di essere citato, perché sta occupando le cronache dei giornali in questi ultimi tempi, quello della Stampa “Jacopo da Fivizzano”, di proprietà della famiglia Bononi, creatura dei fratelli Eugenio ed in particolare Loris Jacopo. è ospitato in Palazzo Fantoni, reso inagibile, secondo quanto si dice, dall’anno del terremoto del 2013. Il museo rappresenta il legame fra la Lunigiana e la stampa. Infatti a Fivizzano furono stampati libri intorno al 1471, prima che a Vienna e Londra, con caratteri mobili.
A Fivizzano Agostino Fantoni realizzò una macchina da scrivere, Emanuele Maucci di Parana una casa editoriale. Tutto questo è rappresentato nel museo che espone quanto possa servire a illustrare il tema “dal manoscritto medievale all’incunabolo, alla macchina da scrivere, al computer e altro”. è un peccato, per non dire un danno, per tutta la comunità fivizzanese che un luogo così significativo e di sicuro richiamo culturale sia, oggi, non fruibile.
Per questo Jacopo Bononi, presidente della Fondazione LJB onlus, in un momento in cui Massa si candida a capitale della cultura 2028, chiama in causa il Comune di Fivizzano affinchè si adoperi a far “rinascere questa istituzione fondamentale per la città, col sostegno del Museo della stampa e dell’Accademia degli Imperfetti”. L’operazione rinascita richiederà molti soldi, ma potranno venire in soccorso i finanziamenti europei e quelli regionali promessi dal presidente Eugenio Giani, qualora l’Amministrazione Comunale riesca a perfezionare l’acquisto di Palazzo Fantoni, essendosi il Sindaco Gianluigi Giannetti più volte espresso in tal senso.
Il museo della stampa merita il sacrificio di altri progetti, qualora si debba scegliere per mancanza di fondi.
Andreino Fabiani



