Sabato 21 marzo si è svolto il pellegrinaggio diocesano guidato dal Vescovo Mario
Sabato scorso 21 marzo la diocesi apuana ha compiuto il pellegrinaggio ad Assisi, partecipando alle celebrazioni organizzate dal Sacro Convento in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco.
Tre pullman di pellegrini sono partiti alla volta della città del Poverello, alla presenza del vescovo Mario e del direttore dell’Ufficio pellegrinaggi, don Stefano Lagomarsini; all’iniziativa ha partecipato anche il sindaco di Massa, Francesco Persiani.
Al mattino è avvenuta la visita della Basilica papale di Santa Maria degli Angeli e alla Porziuncola, cui è seguita la celebrazione della Messa presieduta dal mons. Vaccari.

Dopo il pranzo, l’ingresso nella Basilica per la venerazione delle spoglie mortali del Santo, evento a cui hanno partecipato circa 400mila pellegrini provenienti da tutto il mondo, in occasione della prima ostensione pubblica delle ossa. Gli 800 anni della morte del santo di Assisi infatti provocano e interrogano: i suoi resti mortali esposti assieme ai segni della malattia, indicano come da una vita donata possa emergere una nuova luce.
“Francesco è vivo in mezzo a noi e continua ad ispirare tutti noi a vivere la fraternità, non per niente Papa Leone ha istituito l’anno giubilare francescano e l’ostensione delle spogli è uno degli eventi più significativi di questo centenario”, ha dichiarato fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazioni del Sacro Convento.
“Questo perché Francesco è stato come un seme che caduto a terra è morto, ma proprio perché è morto è germogliato e ha lasciato molti frutti”. Le migliaia di pellegrini giunti per l’ostensione fanno esperienza di questo dono e chiedono al Signore di essere a loro volta un dono per gli altri e per il mondo.
A breve verranno diffuse le iniziative, anche di tipo culturale, riferite all’anno giubilare francescano in Diocesi, aperto lo scorso 15 marzo e in collaborazione con il comune di Massa.



