Torri e campanili: alcuni  disastri del Novecento

Il campanile di San Marco a Venezia nel 1902, la torre di Pavia nel 1989 e quella dei Modenesi nel 2012

Le macerie del campanile di San Marco a Venezia, crollato il 14 luglio 1902

Anche nel corso del Novecento, nonosante i progressi della scienza, ci sono stati numerosi crolli strutturali di torri che sono rimasti nella storia recente del nostro Paese. Era il 14 luglio 1902 quando, poco prima delle 10 del mattino, crolla il Campanile di San Marco a Venezia, simbolo della città e una delle torri campanarie più antiche al mondo, eretta quale torre di avvistamento.
Una vera e propria implosione, che fece ripiegare la struttura su se stessa, interessando una superficie tutto sommato limitata della piazza, fatto che contribuì ad evitare che ci fossero vittime.

Il crollo del campanile di San Marco a Venezia in un fotomontaggio dell’epoca

Il crollo, infatti, era stato preceduto da rumori e dall’apertura di crepe sempre più ampie nella poderosa muratura fin dalla settimana precedente: la mattina del crollo già quattro ore prima si era compreso quello che stava per succedere, un tempo che avevano permesso di evitare l’apertura dei negozi e a quanti si trovavano nelle vicinanze di allontanarsi il più possibile.
Con i suoi quasi cento metri di altezza il campanile, una volta crollato, aveva prodotto un tale cumulo di macerie che occuparono una parte rilevante della piazza, fino a quando non fu completato il loro trasporto in mare su grandi barconi.
Al momento del crollo, il campanile di San Marco aveva mille anni di vita: era stato costruito infatti a partire dai primi anni del X secolo sotto il governo del doge Pietro Tribuno (888-912).
La ricostruzione fu decisa la sera stessa del crollo dal Consiglio Comunale cittadino; i lavori iniziarono il 25 aprile 1903 e vennero conclusi nove anni dopo.

La torre di Pavia, a fianco del Duomo,
crollata il 17 marzo 1989

Ancora scolpito nella memoria collettiva è un evento più recente: il crollo della Torre civica di Pavia crollata nel 1989, un massiccio edificio voluto dal vescovo Guglielmo d’Este nella seconda metà dell’XI secolo.

Il Duomo di Pavia con la torre prima del crollo

Alta 78 metri, aveva una base quadrata con lato di poco superiore ai 12 metri e uno spessore della muratura di quasi 1,5 metri: pochi minuti prima del mattino di venerdì 17 marzo la torre crollò senza alcun preavviso, causando la morte di quattro persone mentre altre quindici rimasero ferite. Cinque anni dopo venne avanzata la proposta di ricostruirla, ma il progetto non fu mai realizzato perché prevalse la teoria che la nuova costruzione sarebbe stata un falso storico.

La Torre dell’Orologio di Finale Emilia, crollata a seguito delle scosse di terremoto del maggio 2012

Era rimasta in piedi per circa 800 anni la Torre dei Modenesi a Finale Emilia, costruita nel XIII e crollata nel 2012 in occasione del terremoto che a maggio colpì più volte la pianura padana emiliana con epicentro proprio nel territorio del Comune in provincia di Modena. Alta 32 metri, la torre si aprì in due con la prima scossa per poi crollare completamente in occasione della seconda.

(p. biss.)