Dati e grafici sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità
Undici indicatori per stabilire la salute dei 273 Comuni toscani: sono quelli individuati dall’Agenzia Regionale di Sanità della Regione Toscana e pubblicati on line sul proprio sito internet (https://www.ars.toscana.it/banche-dati/). Come si legge nelle informazioni preliminari alla consultazione si tratta di indicatori di immediata comprensione; ad esempio per fornire una sintetica della situazione sociale e demografica c’è l’indicatore della “Speranza di vita alla nascita” e “l’indice di Vecchiaia”.
Per chi desidera conoscere lo stato di salute della società locale ecco gli l’indici di Mortalità (per tutte le cause; per tumori; per malattie del sistema circolatorio; per malattie dell’apparato respiratorio), le Dimissioni ospedaliere e la Prevenzione di patologie croniche (diabete, insufficienza cardiaca, demenza, broncopatie). Dati ponderati e riproporzionati, disponibili sia nel totale della popolazione che suddivisi fra maschi e femmine e che alla fine offrono una sorta di graduatoria regionale che fotografa il territorio, sia nel suo complesso che per ciascun indicatore. Il tutto mostrato con grafici e un numero che mostra la posizione in classifica di quel Comune rispetto al totale.
In Lunigiana l’aspettativa di vita più lunga è a Zeri
Dal confronto con il totale della Toscana, i Comuni lunigianesi che, secondo i dati e nel loro complesso, evidenziano uno stato della salute migliore sono Bagnone, Fosdinovo, Tresana e Zeri, tutti nelle prime cento posizioni; quelli che stanno peggio sono Comano, Mulazzo, Podenzana, Fivizzano, Aulla e Pontremoli, tutti nelle ultime trenta posizioni. In alcuni casi la situazione si modifica anche in modo significativo se si guarda la graduatoria riferita non al complesso dei dati bensì a quelli relativi ai singoli generi, maschile e femminile.
Per quello che riguarda invece l’aspettativa di vita alla nascita, il territorio dove la prospettiva sembra essere di gran lunga migliore è quello di Zeri, al quarto posto in questa particolare graduatoria. Chi nasce nelle vallate fra Toscana, Liguria ed Emilia può sperare di vivere fin quasi a 90 anni se donna e quasi a 86 anni se uomo. Nelle prime cento posizioni anche Casola (93): per gli uomini una speranza di vita di 84 anni, poco meno per le donne (82,7). Invece nelle parti più basse della classifica ci sono Podenzana, Pontremoli e Mulazzo dove l’aspettativa media varia fra 80,4 e 81,2, mentre Comano è al 268° posto con un’aspettativa di vita alla nascita di 78,5 anni.
Naturalmente i dati non vanno soltanto letti ma anche interpretati e ci sarà modo di farlo nelle prossime settimane. Intanto però è bene conoscerli; per brevità si riportano solo due tabelle, rimandando al sito dell’ARS che è una miniera di informazioni, utili soprattutto per coloro che hanno responsabilità del governo comunale e regionale: l’analisi dei risultati, infatti, richiederebbe interventi che vadano a consolidare una situazione favorevole o a migliorarne una non troppo rosea. Visto che si parla della salute e del benessere delle persone.
(p. biss.)



