Iniziati i lavori a gennaio, la fine prevista in primavera

Un’opera importante per rendere pienamente accessibile un sentiero che fa parte della storia della comunità filattierese. è partita a gennaio e dovrebbe concludersi in primavera l’opera di riqualificazione, che sta operando la sezione del CAI Filattiera sulla mulattiera che passando per la chiesetta di Pizzo Mogano porta a Irola e alle cascate della Monia.
Il Cai in queste settimane sta quindi intervenendo con l’obiettivo di offrire un sentiero pulito e ordinato dopo averlo liberato da piante e sterpaglie “è un lavoro non semplice – ci racconta il reggente della sezione filattierese Giorgio Simoncini – e che sicuramente richiederà tempo e un grande impegno da parte dei volontari stessi. Ma la sottosezione CAI Filattiera con i suoi volontari intende perseguire la completa apertura del tratto originario del sentiero”.
Il presidente Simoncini “un’opera per avvicinare i giovani alla riscoperta delle bellezze del territorio”

Insomma parole che fanno capire che anche se il lavoro non è semplice certo la passione non manca e così ogni fine settimana un gruppetto di volontari si carica l’attrezzatura necessaria (guanti, forbici, cesoie..) per dare il via al lavoro di riqualificazione del sentiero. “Con queste attività vogliamo sensibilizzare e coinvolgere la popolazione, giovane ma non solo, ad avvicinarsi alla natura riscoprendo così le bellezze che sa offrire il nostro territorio” evidenza Simoncini.
Nello specifico il Cai di Filattiera vuole rendere nuovamente fruibile il percorso che dal mulino di Irola, ormai abbandonato e cadente ma che ha funzionato fino alla metà del secolo scorso, porta sino alla cascata della Monia. E poi da lì creare anche un collegamento con un’altra cascata “meno nota ma altrettanto bella che cercheremo di fare conoscere alla popolazione”, sottolinea Simoncini, andando così un percorso ad anello di circa 10 km dal grande fascino ambientale. Con l’obiettivo di renderle fruibili tutto l’anno sia ai turisti che ai molti appassionati di trekking locali.
L’idea è di creare un percorso didattico permanente

Ma non solo turisti ed appassionati di natura, Simoncini tiene a specificare come tra i vari progetti in ballo ci sia anche quello “di creare un rapporto di collaborazione con le scuole per avviare un percorso didattico permanente. L’idea sarebbe quella di andare ad installare una cartellonistica dedicata per permettere di far conoscere ai ragazzi le piante del territorio, passando dal nocciolo alla quercia”.
Ma la “responsabilità” della qualità della Monia per il Cai di Filattiera non è arrivato solo in questi ultimi mesi, infatti l’associazione è stata coinvolto nel progetto “Fiumi puliti per un mare più pulito”, un’iniziativa del Consorzio 1 Toscana Nord in collaborazione con il CAI sottosezione Filattiera, che vede i volontari impegnati nel monitoraggio e nella pulizia dei torrenti locali, come il torrente nel territorio di Filattiera fino a Irola.
“è un progetto del Consorzio – racconta Simoncini – cui abbiamo aderito con passione, che ha come idea quella combattere l’abbandono dei rifiuti nei corsi d’acqua, riconoscendo il fiume come veicolo principale di inquinamento verso il mare. Per questo nel corso dell’anno abbiamo effettuato alcune giornate di raccolta trovando piccoli rifiuti, soprattutto plastica, lungo il tragitto”. Un modo per evitare che questi rifiuti arrivino sino al mare, ma anche per migliorare la qualità dei nostri boschi.
(Riccardo Sordi)



