Apre McDonald’s ad Aulla: non solo un fast food ma un’idea di città da realizzare

La più famosa catena di fast food del mondo sta per aprire in via Lunigiana

La struttura che ospiterà il McDonald's ad Aulla
La struttura che ospiterà il McDonald’s ad Aulla

L’insegna, con l’inconfondibile logo, è già posizionata e parzialmente visibile; e l’esterno, ancora a lavori in corso, nei suoi arredi è facilmente riconducibile all’attività che a breve aprirà i battenti: ad Aulla presto sarà inaugurato un ristorante della più famosa catena di fast food del mondo, McDonald’s.

I lavori sono in corso nel settore di via Lunigiana che conduce al casello autostradale, in una porzione dell’area “Renzi Manufatti”, per la quale a fine 2024 il consiglio comunale ha approvato con voto unanime una variante urbanistica che ha permesso la parziale modifica della destinazione d’uso. A fine lavori nell’area sorgeranno un supermercato di 1.500 mq già presente in città e in procinto di spostarsi, il McDonald’s, con una superficie di 600 mq, 96 parcheggi, 43 nuove alberature.

Il dibattito pubblico, sugli imprescindibili social network, si è concentrato sul lato culinario, mettendo a confronto chi sostiene che l’arrivo della multinazionale dell’hamburger e del cibo processato costituisca un danno alla cucina lunigianese e al suo portato di tradizione e identità e chi, al contrario, ritiene che il fast food e la cucina locale si rivolgono a segmenti diversi di clientela.

Una novità che ha conseguenze sui livelli occupazionali e sullo sviluppo urbanistico e sociale della cittadina

Il manifesto che illustra opzioni lavorative all'interno del nuovo del McDonald's di Aulla
Il manifesto che illustra opzioni lavorative all’interno del nuovo del McDonald’s di Aulla

Senza nulla togliere alle argomentazioni di entrambe le posizioni e senza tacere sul modello culturale sottostante all’idea di fast food, più significative sono le riflessioni sull’impatto occupazionale dell’operazione. I sostenitori dell’apertura del nuovo locale asseriscono che McDonald’s porterà nuovi posti di lavoro – un manifesto fuori dal cantiere e gli avvisi sulla stampa locale hanno annunciato l’avvio della campagna di reclutamento – ma gli scettici si chiedono quanti disoccupati creerà la sottrazione di importanti quote di clientela alla rete di bar con piccola cucina e tavole calde della zona.

A ciò si aggiunge una considerazione anche qualitativa sui nuovi posti di lavoro: un occupato in più è sempre meglio di un occupato in meno, ma è di questo tipo di occupazione a basso valore aggiunto, con elevati turnover e retribuzioni non certo elevatissime che ha bisogno la Lunigiana per frenare il suo spopolamento? È una riflessione che in parte riguarda anche la pletora di supermercati e discount che proliferano in tutto il fondovalle lunigianese. Ma a margine della vicenda McDonald’s c’è un aspetto che appare ancora più significativo.

Particolare del logo della struttura che ospiterà il McDonald's ad Aulla
Particolare del logo della struttura che ospiterà il McDonald’s ad Aulla

A lavori ultimati e con la costruzione, già annunciata da diversi anni, di due rotonde (una all’intersezione del ponte che conduce al casello autostradale, una seconda all’intersezione con la Statale della Cisa dopo che sarà abbattuto il terrapieno della ex ferrovia), l’area di via Lunigiana diventerà una vera e propria porta di accesso alla città di Aulla, il cui baricentro si sposterà inevitabilmente verso nord. Già oggi l’area nei pressi del ponte dell’Autostrada e la Filanda ospitano le più significative realtà commerciali, dalle catene di abbigliamento a quattro supermercati.

Le prospettive di ulteriore sviluppo furono evidenziate dalla stessa amministrazione aullese che, quando la variante urbanistica di McDonald’s venne portata su banchi del consiglio, definì l’operazione come un intervento di riqualificazione di un’area ormai contestualizzata all’interno della città, che in tal modo avrebbe potuto essere fruita e valorizzata.

La struttura che ospiterà il McDonald's ad Aulla
La struttura che ospiterà il McDonald’s ad Aulla

Ma il nuovo assetto urbanistico genererà inevitabili contraccolpi alle aree centrali della cittadina, la cui desertificazione commerciale, soprattutto nel centro storico, è già ora evidente, come ha certificato anche la scelta, lo scorso giugno, di riaprire alle auto dopo 25 anni via XX settembre. Un centro con meno vetrine illuminate è un centro con meno socialità e più solitudine, forse buono solo per andarci a dormire, almeno fin quando al vuoto non si associa un senso di insicurezza e la voglia di andarsene.

Insomma: il tema non è solo “hamburger o panigacci”, ma un’idea di città da realizzare. Ad Aulla come altrove le scelte urbanistiche plasmano una comunità molto di più di quello che possa apparire. (d.t.)