Un “piano che continua l’azione di rilancio” sottolinea la maggioranza “un libro dei sogni senza progettualità” replica la minoranza

Un “piano che continua l’azione di rilancio della città”, come sostiene la maggioranza o “un grande libro dei sogni difficilmente perseguibile” come ritiene la minoranza? Non c’è dubbio che nel consiglio comunale che ha chiuso il 2025 (di cui vi abbiamo già raccontato il dibattito sull’interpellanza del convegno alla Rosa) sono state proprie le linee programmatiche dei lavori pubblici del triennio 2026 – 2028 a destare il maggiore interesse, e conseguente dibattito. Un elenco lungo e dettagliato quello sciorinato dall’assessore ai lavori pubblici, Gianmarco Corchia.
Tra questi ne segnaliamo solo alcuni, i lavori di riqualificazione del polo didattico di via IV Novembre, i lavori idraulici al torrente Gordana, la riqualificazione della parte sud del centro storico, la riqualificazione urbana dell’area fluviale del torrente Verde, la demolizione e ricostruzione dell’istituto Malaspina, l’ampliamento delle terme di Cavezzana D’Antena. Insomma un elenco davvero corposo, e questa è solo una parte, di opere inserite nel piano triennale.

“Si tratta tutte di opere importanti ma la sensazione è che molte di queste rischino di rimanere scritte negli atti di questo consiglio” ha sottolineato il consigliere di minoranza, Mario Bassi, “per fare sì che diventino realtà c’è bisogno di trovare i finanziamenti e poi seguire tutte le iniziative necessarie per mettere in moto i cantieri”, con la collega Elena Battaglia che ha sottolineato come si rischi “di parlare solo di un libro dei sogni”. La capogruppo di minoranza Elisabetta Sordi ha rincarato la dose sottolineando che questo elenco in realtà manifesti “la difficoltà dell’amministrazione di adottare una reale progettualità per la città. Non si può andare dietro ai bandi e cercare di intercettare finanziamenti ma ci deve essere una logica di sviluppo per il territorio che francamente non riusciamo a vedere”.

La replica del sindaco, Jacopo Ferri che ha evidenziato come “nell’elenco illustrato dall’assessore ho trovato tanti progetti che sono in corso di conclusione ed altri che hanno ottenuto finanziamenti. Altro che libro dei sogni”. E allo stesso tempo sottolinea come “ci sono alcune opere inserite anche perché è un passaggio necessario proprio per riuscire a reperire quei finanziamenti a cui fate riferimento”.
Durante il consiglio è andata avanti anche la procedura burocratica per la decadenza del sindaco. Sarà al prossimo consiglio che sarà ratificata ufficialmente, con la gestione del comune che passerà nelle mani della reggente ovvero la vicesindaca Clara Cavellini, in vista delle elezioni comunali di primavera. (r.s.)



