Beato Angelico: artista simbolo dell’arte del Quattrocento

Fino al 25 gennaio l’irripetibile mostra dedicata al grande maestro fiorentino. A Firenze esposte 140 opere negli spazi del Convento di San Marco e nelle sale di Palazzo Strozzi

Particolare del “Trittico Francescano” (1428-1429). Firenze, Museo di San Marco (photo ElaBialkowska OKNO studio)

La mostra “Beato Angelico”, allestita a Firenze e visitabile fino al 25 gennaio 2026 è di quelle da non perdere per non vivere poi nel rimpianto dell’occasione perduta. Le due sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco ospitano infatti 140 opere – provenienti anche da numerosi musei europei e americani – riferibili al grande maestro del Quattrocento e a suoi contemporanei come Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi e altri.

La “Pala di Perugia” (1438 circa): smembrata nell’Ottocento, è stata ricomposta in occasione della mostra (photo ElaBialkowska OKNO studio)

Un viaggio immersivo nella pittura di soggetto sacro dei decenni che hanno introdotto il Rinascimento, tra fondi oro e colori vivi, tridimensionalità e prospettive.
Beato Angelico (Fra’ Angelico o Giovanni da Fiesole, ma nato Guido di Pietro, 1395-1455) parte infatti dall’eredità tardogotica per evolvere nella nascente arte rinascimentale creando dipinti noti per la maestria nella prospettiva, nell’uso della luce e nel rapporto tra figure e spazio.

(photo ElaBialkowska OKNO studio)

A Palazzo Strozzi il percorso si snoda attraverso otto sezioni, cronologiche ma anche tematiche, che ripercorrono la produzione dell’artista.
Al Museo di San Marco (aperto solo la mattina e che custodisce la più grande collezione di opere del Beato Angelico) il percorso si sviluppa invece nella grande sala al pianterreno che porta il nome dell’artista, dove sono presentati i suoi esordi, e nella magnifica Biblioteca, che ospita due sezioni dedicate ad Angelico miniatore e ai codici umanistici un tempo qui custoditi.

“Ultima Cena”, part. Firenze, Convento di San Marco

Imperdibile il percorso negli ampi spazi del convento domenicano, capolavoro architettonico di Michelozzo, dal refettorio fino alle celle dei frati, ciascuna con un affresco dove è evidente la mano dell’artista.
Nei primi due mesi di apertura la mostra ha confermato le previsioni: un grande successo di pubblico che, complici anche le visite dei numerosi gruppi, ha reso angusti i pur ampi spazi del Palazzo nel centro di Firenze.
Tutte le informazioni sul sito internet: www.palazzostrozzi.org

L’UniTre Pontremoli Lunigiana
a Firenze in visita alla mostra

Davvero ben riuscita la gita di mercoledì 26 novembre a Firenze organizzata dall’UniTre Pontremoli-Lunigiana: un gruppo numeroso, forte di oltre quaranta partecipanti, ha approfittato della giornata favorevole per godere delle bellezze del centro città e visitare la mostra dedicata al Beato Angelico.
La mattina con ingressi singoli al Convento di San Marco, mentre nel pomeriggio la visita si è fatta collegiale nelle sale di Palazzo Strozzi. Suddivisi in due gruppi e con altrettante guide, i partecipanti arrivati nel capoluogo toscano in pullman e giunti in centro con la tramvia, hanno potuto osservare i capolavori di questo grande maestro della pittura che ha segnato la storia artistica universale e conoscere nei particolari alcune delle sue opere più importanti, comprese quelle arrivate da lontano e le grandi pale per la prima volta ricomposte proprio in occasione della mostra fiorentina.

(p. biss.)