Avviato ufficialmente il percorso di decadenza del sindaco Ferri

Presa d’atto del consiglio dell’incompatibilità con il ruolo di consigliere regionale

Un momento del consiglio comunale a Pontremoli
Un momento del consiglio comunale a Pontremoli

Si è avviato il percorso di decadenza di Jacopo Ferri dal ruolo di sindaco di Pontremoli, nel corso di un consiglio comunale breve ma intenso. In effetti era soprattutto il primo punto all’ordine del giorno che ha attirato l’attenzione e l’interesse dei consiglieri con l’avvio del procedimento di contestazione della causa di incompatibilità al sindaco a seguito della proclamazione a Consigliere regionale.

Un punto che è stato approvato dall’assemblea all’unanimità, con l’eccezione dell’astensione dello stesso Ferri, e a questo punto il sindaco ha dieci giorni di tempo, a partire dalla notifica, per rimuovere questa condizione di incompatibilità. Durante questo periodo potrà scegliere di optare per la carica di consigliere regionale in modo formale e si procederà quindi con una delibera che ne accerterà la decadenza. Ma al di là della “fredda burocrazia” il momento è stato sicuramente toccante perché apre ufficialmente la strada all’addio di Ferri al ruolo di sindaco, che verrà poi ratificato in un secondo consiglio comunale.

Auguri al primo cittadino da maggioranza ed opposizione ma con qualche frecciatina
La consigliera Pd, Elisabetta Sordi, candidata sindaco del centrosinistra
La consigliera di minoranza, Elisabetta Sordi

Anche dai banchi dell’opposizione hanno rivolto al primo cittadino “i complimenti per l’eccezionale risultato maturato nel corso delle elezioni regionali – ha dichiarato nel suo intervento la capogruppo di minoranza Elisabetta Sordi – e ci auguriamo che nel suo ruolo di consigliere possa svolgere una proficua attività per il nostro territorio”. Ma anche in questo clima di festa la consigliera ha voluto lanciare un piccola stoccata politica “troppo spesso si critica la Regione come nel caso degli accorpamenti scolastici o sui tagli alla sanità, quando da Firenze non si fa altro che applicare, criticandole, le scelte del governo nazionale. Quindi ci auguriamo che nel suo nuovo ruolo, il sindaco sappia far valere le istanze del territorio anche andando contro la sua parte politica attualmente alla guida del Paese”.

Massimo Lecchini, ex capogruppo della maggioranza di Pontremoli
Massimo Lecchini, capogruppo della maggioranza di Pontremoli

Non poteva mancare anche il saluto da parte della maggioranza che ha sostenuto il sindaco, con il capogruppo Massimo Lecchini che ha voluto “ringraziare il sindaco per l’impegno e per la passione che hai messo in campo in questi anni” e chiudendo con una battuta “Ma sappi che sei solo in prestito a Firenze, ti rivogliamo al più presto qui” aprendo alla più che probabile ipotesi che Ferri si possa candidare alle prossime amministrative come consigliere comunale, come del resto ci aveva anticipato lo stesso sindaco nell’articolo uscito due settimane fa.

Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri
Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri

“Sono commosso già ora – ha risposto un evidentemente emozionato sindaco – non oso immaginare cosa accadrà al prossimo consiglio che ufficializzerà la mia decadenza. Ringrazio tutti voi, ovviamente la maggioranza che mi ha sostenuto ma anche i rappresentanti dell’opposizione, con i quali abbiamo avuto dei confronti anche accesi ma sempre nell’ottica, da ambo le parti, di operare per il bene della città. Cosa che cercherò di fare anche nel ruolo di consigliere regionale da dove passano molti dei finanziamenti che arrivano sia dal Governo che dall’Europa”.

E replicando alla stilettata della Sordi “è vero che gli accorpamenti arrivano dal Governo, e che la Regione ha impugnato questa scelta, ma da Firenze avrebbero dovuto avere maggiore attenzione per le aree montane”.

(Riccardo Sordi)

Previsto un finanziamento di 1,6 milioni di euro
Tornerà a funzionare l’ex asilo nido di via Sforza

L'ex asilo nido di via Sforza è l'altro luogo potenziale per divenire sede della Casa di Comunità
L’ex asilo nido di via Sforza

Ma il consiglio non ha riguardato solo la presa d’atto dell’incompatibilità del sindaco.

Sono state anche approvate, con il solo voto favorevole della maggioranza, tre variazioni di bilancio tra cui quella maggiormente significativa è legata al finanziamento di 1,6 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ex asilo nido di via Sforza.

Si tratta di due fondi di 600 mila euro dal PNRR e uno da 400 mila euro per le agevolazioni energetiche.

Quindi la struttura dovrebbe tornare ad accogliere i bambini, circa una trentina ad opera conclusa, un allargamento che si è reso necessario dopo l’aumento delle domande legato anche all’iniziativa regionale “Nidi Gratis”. Un finanziamento salutato positivamente anche dalla minoranza, che aveva messo in luce la carenza di posti al Nido, ed anche perchè la struttura di via Sforza non sarà quindi dedicata al previsto “centro polifunzionale per la famiglia”, “iniziativa per la quale abbiamo sempre manifestato una decisa perplessità” evidenzia la consigliera Sordi. (r.s.)