Inaugurato questo luogo protetto per ospitare chi subisce violenze di genere

Una stanza, un luogo protetto realizzato all’interno della Caserma dei Carabinieri di Pontremoli per accogliere e ascoltare le donne, incoraggiarle a rivolgersi alle Forze dell’Ordine nei casi di violenza e abusi e sostenerle nel delicato momento della denuncia. è stato significativo e intenso il taglio del nastro del progetto “Una stanza tutta per sé” nato da un accordo tra l’Arma dei Carabinieri e l’Associazione Soroptimist International d’Italia, sezione Club – Apuania, con la collocazione di una stanza studiata per le vittime della violenza di genere all’interno della stazione dei Carabinieri di Pontremoli.
Si tratta di un ambiente confortevole, ben illuminato e con arredi studiati per renderlo accogliente a attrattivo anche per i minori, ben lungi dall’austerità e freddezza che spesso contraddistinguono gli uffici di polizia, con lo scopo di porre a proprio agio le vittime di quei crimini, come appunto quelli ascrivibili al cosiddetto “Codice Rosso”.
Un luogo protetto e accogliente dove poter raccontare quanto accaduto, determinando un rapporto meno traumatico con gli investigatori. Una iniziativa importante che l’Associazione Soroptimist sta portando avanti in diversi luoghi italiani, e con la “stanza” pontremolese si è anche festeggiato l’inaugurazione della 300esima struttura di questo tipo.
Alla presenza di numerose autorità civili e militari, (tra cui la vicesindaca di Pontremoli, Clara Cavellini, la sindaca di Filattiera Annalisa Folloni, il questore di Massa Carrara, Bianca Venezia, il Vice Prefetto Vicario, Andrea Leo, la vice presidente della Provincia di Massa Carrara, Maria Grazia Tortoriello) la presidente del Soroptimist Club Apuania, Angela Bertocchi, ha ricordato il non facile cammino nel offrire supporto alle donne vittime di violenza, e come ancora oggi siano troppe poche quelle che ne parlano e ancora meno quello che denunciano.
Anche se le cose in questi ultimi anni sono migliorate, come ha ricordato il colonnello Alessandro Dominici, comandante dei Carabinieri di Massa-Carrara “anche se ovviamente c’è ancora lavoro da fare, perchè non è inaccettabile anche un solo caso di una donna uccisa o maltrattata”. Il Colonnello ha quindi sottolineato come ci sia, nelle forze dell’ordine ma anche nella società civile, una maggiore attenzione e sensibilità che si è fatta strada in questi anni. E tra questi aspetti c’è senza dubbio la maggiore attenzione che viene riservata alla vittime di violenza “con l’aspetto investigativo che viene messo in secondo piano rispetto alla tutela del soggetto che viene interrogato. E questa nuova stanza ci sarà senza dubbio di grande aiuto in quest’ottica”.
A concludere la cerimonia il saluto della presidente nazionale Soroptimist, Adriana Macchi, che ha ricordato con soddisfazione come “il fatto di essere arrivati alla 300esima stanza è un grande orgoglio. Siamo partiti con la prima a Torino nel 2014 e questo progetto sta andando avanti con successo in tutta il territorio nazionale”. (r.s.)



