“Storie della casa rossa e di un contadino un po’ bastardo” è il nuovo libro di Riccardo Boggi che sarà presentato sabato, 15 novembre, alle ore 15,30 ad Arpiola nel palazzo comunale di Mulazzo.
Inutile dire che dopo il successo di “Ciel sereno, terra scura”, è molta l’attesa per questo nuovo “regalo” che verrà svelato nel fine settimana. Un libro di racconti, legati a quell’ambiente di famiglia che è la Casa Rossa di Groppoli, dove l’autore è nato, cresciuto e dove vive tuttora.
Impreziosita anche questa volta dalle illustrazioni di Anna Kunitz, la raccolta propone “racconti che mi ero promesso di scrivere il 3 dicembre del 1990, quando è nato mio nipote Nicolò” come spiega l’autore, scusandosi con il nipote (e quindi, si potrebbe dire, anche con tutti i suoi lettori in attesa) perché, in effetti, trentacinque anni sono davvero tanti!
Riccardo Boggi avrebbe voluto raccontare al nipote la vita trascorsa alla Casa Rossa, i modi oggi perduti e le conduetudini ormai dimenticate nello scorrere delle stagioni della sua famiglia e della sua gente in tempi che sembrano così lontani e che, crescendo “gli sarebbero stati del tutto estranei”.
Un mondo contadino “che non ho amato più di tanto – aggiunge – e del quale ho faticato molto a riconoscere quei valori che mi hanno formato: l’ho fatto solo da adulto”, sentimenti condivisi con tanti, di quella generazione che ha guardato oltre la siepe di casa e che nella propria terra è poi tornata per investire, idee, lavoro e passione. Per svelare chi è quel “contadino un po’ bastardo” del titolo è meglio attendere sabato, in occasione della presentazione.
E invece la Casa Rossa? Beh, quella è la dimora di famiglia, difesa caparbiamente da papà Reneo che pezzo dopo pezzo era riuscito ad acquistarla tutta da fratelli e cugini anziché “emigrare” altrove, lui che l’emigrazione, quella in Francia, l’aveva conosciuta davvero.
Una casa testimone dei tempi che cambiano, soprattuto con l’arrivo di quell’autostrada che ha accorciato le distanze ma stravolto un territorio intero. È la casa degli affetti e dei ricordi, dove oggi si viene accolti anche da una insolita quanto affascinante coppia di pavoni. Racconti di storie di ieri, dove non si indulge nella nostalgia ma si delineano situazioni e personaggi che ci aiutano a capire meglio il nostro presente e, chissà, a progettare con più attenzione il nostro futuro.
Oltre alle righe introduttive di Riccardo Boggi e prima dei racconti ci sono i contributi della storica Emilia Petacco e del giornalista Marco Hagge, che sabato sarà a Mulazzo a dialogare con l’autore.
(p. biss.)



