Intervista ad Annalisa Folloni neo presidente dell’Unione dei Comuni

Annalisa Folloni, sindaca di Filattiera al terzo mandato, è la nuova presidente dell’Unione dei Comuni Montana della Lunigiana. Folloni succede a Gianluigi Giannetti, sindaco di Fivizzano, che ha retto l’Ente sovracomunale negli ultimi tre anni e sarà affiancata dal confermato vicepresidente Renzo Martelloni, sindaco di Licciana Nardi. «Nella storia dell’Unione dei Comuni e, prima ancora, della Comunità Montana, sono la prima donna ad essere stata eletta alla presidenza», esordisce con orgoglio nel colloquio con il nostro settimanale, dichiarando l’intenzione di «mettere la passione e l’entusiasmo che ho già mostrato in passato nell’incarico – gratuito! – a cui sono chiamata».
L’elezione “in rosa” non è l’unico elemento di soddisfazione, immaginiamo. Come commenta il voto unanime dell’assemblea dei sindaci?
È il segnale di un’intesa tra i 13 sindaci che va oltre gli schieramenti e i partiti di appartenenza e che evidenzia l’obiettivo di lavorare assieme per il bene del territorio. In passato non tutte le elezioni dei miei predecessori avvennero in modo unanime; in questi anni è stato compiuto un paziente lavoro di ricucitura che ha permesso di raggiungere importanti risultati operativi e di arrivare ad un consenso ampio alla mia elezione.
Nella Lunigiana dei tanti campanili l’Unione dei Comuni gode quindi di ottima salute?
Negli anni si è ampliata la consapevolezza di lavorare per l’intero territorio lunigianese e non solo per il proprio Comune, smentendo l’idea che l’Unione fosse un ente inutile e conseguendo risultati che sono andati a beneficio di tutti.
A quali risultati si riferisce?

In questi anni, sotto la presidenza Giannetti, che vorrei ringraziare, abbiamo realizzato progetti importanti che ci hanno dato anche visibilità regionale e nazionale, come il bando Green Community, a cui si sono aggiunte altri risultati significativi: la ristrutturazione sismica della sede istituzionale di Fivizzano, il nuovo centro intercomunale di Protezione civile che nascerà ad Aulla, il Piano del Paesaggio e il Piano Operativo Intercomunale, i progetti di riqualificazione degli immobili di proprietà comunali, in ogni comune, con i fondi Snai. La costituzione dell’ambito turistico è stato un altro importante risultato che rende riconoscibile la Lunigiana oltre i suoi confini. Non tutti i comuni, tuttavia, hanno scelto di fare parte dell’Unione, mancando ancora Pontremoli. Pontremoli ha scelto di non aderire, tuttavia l’Unione svolge anche per conto di questo comune tante delle funzioni delegate dalla Regione Toscana e partecipa ad alcune attività assieme agli altri comuni lunigianesi; pensare ad una sua futura entrata nell’Unione potrebbe essere oggetto di confronto durante il mio mandato.
Rimane il fatto che in passato alcuni tentativi di offrire servizi unificati tra tutti i comuni sono naufragati. La gestione comunale è preferita alle funzioni associate?
Come sindaca di un piccolo comune vorrei dire che è grazie all’Unione e alle funzioni che svolge in forma associata che possono essere portati avanti servizi importanti, dall’illuminazione pubblica al traporto pubblico locale, alla redazione del Piano Operativo Comunale. Ma se allargo lo sguardo all’insieme dei 13 Comuni che la compongono, l’Unione dei Comuni offre servizi fondamentali per il cittadino e le imprese, come lo Sportello Unico delle Attività Produttive, e si occupa di servizi importanti come il Canile comprensoriale.
Quali saranno le priorità del suo mandato?
Innanzitutto dovremo dare attuazione agli studi di fattibilità che sono stati finanziati con il bando Green Community, come quelli sul trasporto pubblico locale, che vedrà operativo dal primo gennaio il nuovo gestore del “lotto debole”. L’istruzione, dai piani educativi zonali all’offerta formativa e di orientamento delle scuole secondarie, sarà un secondo importante obiettivo. E poi si aprirà la partita per l’impiego dei fondi della nuova programmazione per le aree interne. Un altro aspetto importante riguarderà la relazione che l’Unione dei Comuni dovrà avere con i territori vicini e gli altri enti che si occupano del nostro territorio.
A cosa fa riferimento?
La Lunigiana si sta sempre più integrando nelle politiche della Riserva della Biosfera MaB UNESCO dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’obiettivo è quello di promuovere la sostenibilità e valorizzare il nostro capitale naturale e umano, facendone elemento di sviluppo. Da questo punto di vista è necessario proseguire l’ottimo rapporto che l’intera Unione ha con il Parco Nazionale dell’Appennino, ma anche fare sistema con gli altri territori che ne fanno parte; penso ad esempio alla Garfagnana, una realtà del tutto simile alla nostra, con la quale è possibile collaborare su obiettivi comuni.
(Davide Tondani)



