Calcio: la Fivizzanese non va oltre il pari mentre il Mulazzo si esalta

Sempre più evidente la differenza fra impegni interni e trasferte

La rosa della Fivizzanese
La rosa della Fivizzanese

Un timore preoccupante sta rendendo problematico il nostro futuro, ovvero quello di trovare le parole giuste per dire sempre le stesse cose visto che il panorama del nostro calcio si prospetta ancora quasi del tutto ripetitivo. In effetti, sebbene le cose siano abbastanza positive, quello che ci viene proposto non varia molto, se non da una settimana all’altra, almeno ogni quindici giorni, per rilanciare un copione che nei fatti potrebbe diventare difficile rendere appetibile se le cose continuassero nella stessa maniera.

Riflessione necessaria ma nei fatti poco deontologica perché, se continuerà così per lo meno avremo la prospettiva di non doverci preoccupare troppo del futuro delle nostre squadre in quanto i casi a rischio, ovviamente solo per Prima e Seconda, sono davvero limitati. Partendo dall’alto, infatti, prendiamo atto che Fivizzanese e Mulazzo confermano la verve dovuta almeno in casa, anche se i medicei non sono riusciti a prevalere contro un Capezzano Pianore abbastanza attrezzato che ha saputo ribattere colpo su colpo, rischiando anche di fare il colpaccio. Quindi, almeno per ora accontentiamoci anche del punticino messo in cassa, che serve per muovere la classifica e mantenere una posizione di discreta sicurezza al centro classifica che, per una esordiente, non è affatto male dopo cinque giornate.

La rosa e lo staff dell'Asd Mulazzo
La rosa e lo staff dell’Asd Mulazzo

Più incisivo invece il Mulazzo che dopo avere subito le perverse intenzioni della Torrelaghese, salita in Lunigiana con intenzioni davvero bellicose, ha aspettato il momento giusto per affondare il colpo e togliere ogni velleità agli ospiti che si sono rassegnati bellamente, dopo avere capito che non era proprio la loro giornata. Inutile ribadire che il quadro della classifica al momento deve essere ritenuto soddisfacente perché le nostre, almeno in avvio, non sembravano in grado di assorbire così bene la bagarre tipica delle prime esibizioni dove vengono a galla tutti i difetti della preparazione ed i limiti di formazioni ancora da rodare.

Certo, dobbiamo non dimenticare che i punti sono venuti dalle prestazioni casalinghe e che le trasferte capovolgono la situazione per cui ci troviamo di fronte a due momenti completamente diversi e difficili da commentare razionalmente, perché se possiamo giustificare la Fivizzanese perché il salto di qualità, soprattutto in trasferta, può essere incisivo, per il Mulazzo l’esperienza maturata dovrebbe servire per mettere a frutto quanto i suoi giocatori più esperti possono dare in termini proprio di qualità, anche se le lacune già evidenziate non sono ancora state completare come nelle attese. Quindi, restiamo in attesa del riscontro della prossima doppia trasferta che propone due impegni del tutto abbordabili, almeno sulla carta, perché la Fivizzanese andrà a Romagnano, cliente scomodo, ma ancora in rodaggio, mentre il Mulazzo scenderà a Vecchiano, ovvero in casa dell’ultima della classe con la prospettiva almeno di muovere senza troppe difficoltà la classifica, magari in modo concreto.

(Luciano Bertocchi)

In Seconda in palla Serricciolo e Pontremoli
La squadra del Serricciolo calcio
La squadra del Serricciolo calcio

Situazione un po’ diversa in Seconda dove al momento tiriamo le fila alla grande proponendo ben tre delle nostre cinque ad occupare la zona che conta della classifica. La vetta, infatti, resta in mano al Serricciolo che, pur soffrendo il necessario, come prevedibile, è riuscito a domare una Villafranchese ancora alla ricerca del giusto equilibrio per uscire dalle peste della zona a rischio, ma alla lunga ha dovuto arrendersi alla migliore ed evidente qualità dei padroni di casa che escono con un punteggio forse troppo pesante, ma negli effetti decisamente giustificato. La vittoria infatti ci sta tutta, ma conforta che i giallo neri abbiano dimostrato di potere essere all’altezza della situazione soprattutto nel momento in cui riusciranno a sistemare alcune cosette abbastanza evidenti come quella di creare un diverso rapporto tra i reparti spesso incapaci di trovare il ritmo per penetrare una difesa organizzata come quella del Serricciolo.

A due lunghezze dalla capolista viaggia un Pontremoli FC che, a sua volta, ha tribolato un po’ in fase di avvio, ma poi, prese le misure, ha messo al passo il povero San Macario che probabilmente pensava di trovare un ambiente diverso da cui ricavare almeno un premietto per le forze profuse. Sugli scudi, soprattutto per l’indiscutibile carattere, la Gragnolese che in casa dell’Atletico Carrara, impegnato allo spasimo a compensare gli effetti di una pesante penalizzazione, è riuscita prima a rimontare per ben due volte, poi a passare in vantaggio per farsi riagguantare nel finale quando le cose sembravano già fatte.

Tutto accettabile perché il risultato è quello giusto e recriminare, dopo i rischi corsi, non sembra opportuno, ma resta la consolazione di una ulteriore prestazione alla grande che per una esordiente non è certo del tutto naturale, a dimostrare che il salto di qualità è stato digerito abbondantemente e si vuole provare a guardare lontano. La vera delusione di giornata viene dal Monzone che, dopo la bella prova in trasferta, crolla nuovamente in casa ad opera di un San Vitale, noioso certo, ma non eccezionale, a dire che le cose non stanno ancora girando per il verso giusto soprattutto a livello caratteriale, dote che ha sempre distinto la squadra amaranto. (l.b.)

In Terza bene il Monti

La Terza, secondo consuetudine, si propone con novità anche se non mancano le conferme importanti. Il Monti tiene la vetta in coabitazione liquidando il Cinquale ed aspetta gli sviluppi a venire per sapere cosa valgalo Spartak Apuane che per ora fa sfracelli. Sugli scudi anche il Filattiera che fa un solo boccone del Terrinca e risale la china come nelle attese, mentre il Podenzana si esalta in trasferta con la povera Marmese che ancora non ha capito quale sia il vero livello di questa Terza dove a contare non è solo la qualità ma la voglia di esserci. Delusione di contro per il Fosdinovo che, dopo le belle prove dell’avvio, si arrende in casa ad opera di uno Sporting Marina sul quale nessuno avrebbe scommesso ed invece ha tirato fuori unghie che nessuna pensava potesse avere. Altrettanto vale per la Palleronese che si deve arrendere ad un Royal Dallas che si va ritrovando ed aspetta solo di potere dire quello che vale cominciando da sabato prossimo quando ospiterà il Monti a confermare se le due vittorie di fila sono una cosa seria o uno scherzo di cattivo gusto per noi.