Minerali e vino, un rapporto stretto e fecondo

Convegno a Pontebosio organizzato dall’Associazione Mineralogica

Il salone del castello di Pontebosio in occasione della conferenza sulle miniere della piana di Luni e della degustazione guidata di Vermentino

Un pomeriggio fra minerali e vino, ma anche un percorso nella storia di donne e di uomini, di lavoro e di eccellenze quello che si è svolto domenica scorsa, 28 settembre, a Pontebosio.
L’Associazione Mineralogica nata pochi mesi fa nell’antico borgo della valle del Taverone ha promosso infatti una interessante occasione di conoscenza e confronto sul tema “Miniere di lignite e vino dei Colli e della piana di Luni”, preceduta dalla visita guidata al Museo mineralogico allestito nel paese con centinaia di “pezzi” di minerali del territorio ligure e toscano, ma anche del resto d’Italia e del mondo.
Il convegno, che si è svolto nel salone del castello Malaspina all’ingresso di Pontebosio, dopo la relazione del dott. Giuseppe Passarino sulle miniere di lignite è stato incentrato sulla produzione di vini nel territorio delle province della Spezia e di Massa Carrara, in particolare nei Colli di Luni, dove la DOC è stata instituita fin dal 1989.

La sommelier Laura Zini

Dopo il saluto del geologo Mario Lazzerini Denchi, presidente dell’Associazione, del sindaco di Licciana, Renzo Martelloni, e la relazione sulle miniere di lignite, si sono succeduti gli interventi della sommelier Laura Zini, dell’agronomo Gianluca Lucetti e del produttore Giancarlo Boriassi.
Una realtà, quella della produzione di vini locali, che ha visto una significativa evoluzione e che oggi vanta decine di cantine professionali che riscuotono notevoli consensi, pur tra le non poche difficoltà esistenti.
Fra terreni parcellizzati qua e là, difficili condizioni di lavoro, crescente presenza di ungulati, le vigne del Vermentino affondano le radici nelle profondità di un territorio dalle caratteristiche uniche.
Già i Romani, e prima di loro i Liguri Apuani, qui producevano vino. I tanti presenti che hanno affollato il salone, organizzati per tavoli, hanno avuto il privilegio di svolgere una interessante degustazione di due vini della cantina Boriassi guidata dalla sommelier Laura Zini.
Una felice occasione che ha permesso a tutti di confrontarsi con un prodotto d’eccellenza, con un approccio diverso dal consueto e con il desiderio e la curiosità di ripetere quanto prima l’esperienza.

(p. biss.)