L’assessore al bilancio Luciani “Un atto non scontato visto che siamo in dissesto finanziario”

L’amministrazione comunale di Villafranca ha deciso di adottare, in via temporanea, uno schema di rateizzazione delle entrate comunali.
Una decisione legata al fatto che il Comune si trova in una situazione di dissesto finanziario e quindi ha la necessità di favorire il recupero dei residui attivi, in particolare quelli relativi ai tributi comunali (in primis la TARI, la tassa per i rifiuti). Per realizzare questo progetto si è deciso quindi di adottare misure di agevolazione per i cittadini contribuenti in temporanea difficoltà economica, al fine di promuovere l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari e il miglioramento della liquidità comunale.
Le rate
Nello specifico è questo lo schema previsto: fino a 100 euro nessuna rateizzazione, da 100,01 a 500 euro fino a quattro rate mensili; da 500,01 a 3.000 euro fino a dodici rate mensili; da 3.000,01 a 6.000 euro fino a diciotto rate mensili; oltre 6.000 euro fino a ventiquattro rate mensili.
Le dichiarazioni dell’assessore Luciani e del sindaco Bellesi

Un dato tutt’altro che scontato, come ricorda l’assessore al bilancio Roberto Luciani, “perché ci troviamo in un contesto di dissesto in cui il Comune si trova di fronte a notevole limitazioni burocratiche, quindi essere riusciti a dare la possibilità alle famiglie, alle attività commerciali, di rateizzare i pagamenti è un risultato molto importante”. L’assessore si lascia poi andare ad un’amara e dura considerazione sugli aumenti della tariffe Tari (“che per le attività commerciali sono arrivate anche al 30%”) che servono “non tanto a pagare le tariffe in sé, ma a tenere in piedi questi carrozzoni dove vengono inventate poltrone per riciclare i politici ‘trombati’ alle elezioni”.
E sulla questione del dissesto finanziario l’assessore sottolinea come “a fronte di un monte passivo di 1 milione e 300 mila euro siamo riuscito a fornire al liquidatore 2 milioni di euro, quindi più che sufficienti per risarcire tutti i creditori, anche grazie ad un conto consuntivo 2024 che ci ha visto abbattere il debito per 940 mila euro”.
Questa è, evidenzia il sindaco Filippo Bellesi “l’ennesima dimostrazione che il dissesto finanziario in realtà lo avevamo già risolto in maniera autonoma con un lavoro straordinario, senza toccare le tasche dei cittadini o i servizi essenziali. Con la pronuncia della Corte dei Conti si sono solo create delle ulteriori complicazioni per l’azione amministrative con maggiori vincoli burocratici”.
Il sostegno alla fiera di San Genesio

Infine il sindaco ha annunciato un intervento a sostegno della storica Fiera di San Genesio con i banchi che saranno chiamati alla spesa “di soli 6 euro al giorno.
Un prezzo simbolico che l’amministrazione ha deciso di stabilire per questa edizione, per riuscire a rilanciare questa storica centenaria fiera che da qualche anni sta vivendo, come tante fiere del territorio, una fase difficile”.
(Riccardo Sordi)



