
“Se vuoi la pace, prepara la guerra”. Sembrerebbe un’idea intelligente. Se tu sei forte il tuo nemico sarà indotto a pensarci bene prima di avventurarsi nella guerra. è la pace fondata sulla forza e sulla paura. Non sul diritto di ogni persona o Paese alla pace.
A dire la verità la storia dell’umanità è piuttosto affollata di guerre che non si sono fermate di fronte alla paura. Spesso chi si sentiva forte, e sapeva di essere forte, ha cercato di allargare il proprio potere e spesso c’è riuscito. Ma è interessante sapere che questa affermazione teorizzata da un certo Vegezio, di cui si hanno poche notizie, verso la fine del IV secolo non ebbe molta fortuna per l’impero romano ormai in fase decadente. Infatti nei primi anni del V secolo si hanno le incursioni dei Visigoti (401 d.C.) e il sacco di Roma (410).
Quella perla di saggezza non ebbe, già allora, molto successo nella realtà, ma sopravvisse come luogo comune per giustificare non poche nefandezze. Visto che è diventata di attualità da parte di molti politici ed è stata sventagliata in Parlamento dalla Meloni, vale la pena ascoltare qualche “parola” fuori dal coro. Gli occhi di tutti sono puntati su Papa Leone XIV attenti alle vesti liturgiche, alla lingua, alle scelte diverse da quelle di Papa Francesco per cercare di capire se è di destra o di sinistra o come diavolo si vuole.

Potrebbe essere cosa intelligente, invece ascoltare le sue parole e leggere i suoi interventi. Sul tema “se suoi la pace…” Papa Leone non ha dubbi. Ricevendo in udienza i partecipanti all’Assemblea Plenaria della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco), gran parte di esse si trova i Medio Oriente, ha ribadito che il suo cuore “sanguina pensando all’Ucraina, alla situazione tragica e disumana di Gaza, e al Medio Oriente, devastato dal dilagare della guerra”. “Siamo chiamati noi tutti, umanità, a valutare le cause di questi conflitti, a verificare quelle vere e a cercare di superarle, e a rigettare quelle spurie, frutto di simulazioni emotive e di retorica, smascherandole con decisione”, “la gente non può morire a causa di fake news”. “è triste assistere oggi in tanti contesti all’imporsi della legge del più forte, in base alla quale si legittimano i propri interessi”.
“È desolante vedere che la forza del diritto internazionale e del diritto umanitario non sembra più obbligare, sostituita dal presunto diritto di obbligare gli altri con la forza”. “Questo è indegno dell’uomo, è vergognoso per l’umanità e per i responsabili delle nazioni. Come si può continuare a tradire i desideri di pace dei popoli con le false propagande del riarmo, nella vana illusione che la supremazia risolva i problemi anziché alimentare odio e vendetta?”. “La gente è sempre meno ignara della quantità di soldi che vanno nelle tasche dei mercanti di morte e con le quali si potrebbero costruire ospedali e scuole; e invece si distruggono quelli già costruiti”. Non servono commenti.
Giovanni Barbieri



