Nel palmares di Gigi Buffon ora c’è anche il Bancarella Sport

L’ex portiere della Juventus e Nazionale ha conquistato la 62a edizione del Premio con il suo libro “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi”

Foto di gruppo del 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)
Foto di gruppo del 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)

Campione del mondo ed adesso a quello straordinario titolo conquistato con la nazionale italiana nel 2006, Gianluigi Buffon può unire anche il titolo di vincitore del Bancarella Sport unendo il suo nome a tanti personaggi che hanno fatto la storia dello sport e del giornalismo.

Perché non tutti i trofei si vincono con i guanti. Alcuni si conquistano con le ferite. Altri, con le parole. Gianluigi Buffon, monumento vivente del calcio italiano, ha alzato l’ennesima coppa ma questa volta non davanti ad una curva di uno stadio ma di fronte al numeroso pubblico di piazza della Repubblica per la cerimonia finale del 62° Bancarella Sport.

Gigi Buffon festeggia 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)
Gigi Buffon festeggia 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)

Una serata magica di sport in cui sono volati nell’aria alcune leggende dello sport, come Gigi Riva, Ayrton Senna, Mohamed Alì, personaggi che sono stati calamitati sul palco dalle penne degli autori finalisti portandoli in piazza e offrendo il racconto delle loro straordinarie storie di sport e di vita ai tanti presenti.

Ma non c’è dubbio che l’emozione più forte è stata quella per una leggenda dello sport, presente lì sul palco, proprio quel “Gigi” Buffon, forse il portiere più forte della storia del calcio italiano, che passeggia per le strade di Pontremoli assieme alla moglie, la giornalista e conduttrice televisiva Ilaria D’Amico, con uno stuolo di ragazzini (e non solo!) che gli chiedono un autografo ed un selfie. Buffon non si è mai tirato indietro dimostrando grande disponibilità ed umiltà, la stessa che ha messo in mostra quando è stata ufficializzata la sua vittoria del Premio “mi sento quasi fuori in questo contesto letterario, oltretutto in una manifestazione che ha fatto la storia. Non posso che ringraziare tutti” e sottolineando con una battuta come “è bello tornare da questi eventi con le mani piene di tanti premi”.

I voti del Bancarella Sport
Gigi Buffon con il San Giovanni di Dio simbolo della vittoria del 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)
Gigi Buffon con il San Giovanni di Dio simbolo della vittoria del 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)

Un vero e proprio plebiscito per l’ormai ex portierone di Juventus e Nazionale, che ha ottenuto 193 preferenze per il suo “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi” edito da Mondadori, conquistando così il San Giovanni di Dio, la scultura di Umberto Piombino, simbolo dei Librai erranti. Seconda posizione a Paolo Piras, autore di “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” (66thand2nd) con 160 preferenze; 134 voti per Claudio Colombo, autore di “Giù la testa” (Hoepli). A seguire, “La mia vita controvento” di Reinhold Messner (Corbaccio), 128 voti, “Senna le verità” (Edizioni Minerva) 124 ed infine “Gioco sporco” (Gallucci Editore) di Nicola Calathopoulos che ha chiuso a 119. La serata ha visto presenti sul palco oltre agli autori finalisti, Vincitrici del Premio Selezione, Gianfelice Facchetti che aveva ricevuto nel pomeriggio il Premio Panathlon, Alessandro Piccinini, ventunesimo Premio Bruno Raschi alla carriera e Massimo Calandri, autore del libro “Segnalato” Siamo la fossa dei grifoni e gridiamo Genoa alè!”.

Il pubblico del 62° Bancarella Sport con riconoscibile la moglie di Gigi Buffon , la giornalista Ilaria D'Amico (Foto Walter Massari)
Il pubblico del 62° Bancarella Sport con riconoscibile la moglie di Gigi Buffon, la giornalista Ilaria D’Amico e al suo fianco il giornalista Sandro Piccinini (Foto Walter Massari)

Ma primo dello spogli dei voti da parte della notaio Sara Rivieri, la manifestazione, si è incentrata sulla abituale tavola rotonda condotta dai giornalisti Paolo Liguori (vera e propria istituzione del Bancarella Sport) e da Sara Benci.

In questo contesto Buffon non si è risparmiato nelle sue riflessioni, partendo dai suoi esordi calcistici e di come si sia trovato catapultato nel grande calcio a 16, 17 anni “sicuramente non è semplice, soprattutto io mi sentivo sempre con questa carica di energia che ha volte indirizzavo bene e a volte meno bene. In un percorso di crescita che fa parte della vita di tutti solo che io ero già un personaggio pubblico quindi i miei errori risaltavano maggiormente”.

Foto di gruppo del 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)
Foto di gruppo del 62° Bancarella Sport (Foto Walter Massari)

Errori da cui Buffon ha imparato, costruendo una carriera di successi e di vittorie “ma non è un percorso facile. Non basta avere il talento, bisogna saper costruire passo la propria carriera” con la voglia di “non accontentarsi mai di chiedere sempre di più a sé stessi”. E inevitabilmente la riflessione è poi andata sull’attuale ruolo di Buffon, capodelegazione della Nazionale italiana di calcio, nell’incarico che fu di Gigi Riva e Gianluca Vialli “due persone straordinarie, sempre a disposizione del gruppo ma anche della singola persone, due uomini che sapevano capirti, motivarti”.

Restando in tema di nazionale, e sulla fresca nomina come Commissario Tecnico del suo ex compagno di nazionale Rino Gattuso Buffon sottolinea come “Gattuso sicuramente può fare bene, è una persona che ci mette la faccia e non ha paura. Dal mio punto di vista penso che, prima ancora che tornare a vincere, penso sia importante tornare almeno a piangere per le sconfitte, perché vuol dire che abbiamo lottato e sofferto fino alla fine. Mi sembra che ora ci siamo un po’ troppo abituati alle sconfitte, perdere ci sta ma deve essere uno stimolo per tornare ad alzarsi “ esattamente il motto del libro di Gigi. La serata è stata aperta dai saluti dal presidente della fondazione “Città del Libro”, Ignazio Landi e del sindaco Jacopo Ferri.

(Riccardo Sordi)