Il libro di Milena Palminteri ha conquistato i librai con 204 voti

è stata Milena Palminteri con il suo libro “Come l’arancio amaro” (Bompiani) ad aggiudicarsi il 73° Premio Bancarella prendendo così in eredità quel sottile filo rosso che da ora in poi lo legherà a personaggi che hanno fatto la storia della letteratura e del giornalismo come Ernest Hemingway, Giovanni Guareschi, Boris Pasternak, Enzo Biagi, Indro Montanelli e tanti altri.
E la piazza della Repubblica affollata di gente ha tributato un lungo applauso all’emozionata vincitrice che ha ringraziato i presenti e i librai per la conquista del S. Giovanni di Dio simbolo della vittoria del Premio “Sono incredula e riconoscente per aver ricevuto il premio Bancarella, che è per me ragione di immenso orgoglio e gioia. Questo libro è nato da un desiderio maturato in età avanzata: imparare a leggere con profondità, per poi imparare a scrivere. Dedico questo premio a mia nipote, e a tutte le donne che, dopo ogni inverno, tornano a fiorire in tutto il loro splendore”.

Successo che è arrivato ottenendo 204 voti da parte della giuria dei librai permettendo così di precedere gli altri cinque finalisti: 123 voti per “Luisa” di Paola Jacobbi (Sonzogno); 112 preferenze per “Il pendio dei noci” di Gianni Oliva (Mondadori), appena fuori dal podio con 109 voti “La fame del cigno” di Luca Mercadante (Sellerio), 100 preferenze per “Il dio che hai scelto per me” di Martina Pucciarelli, (HarperCollins), e infine con 72 voti “La ragazza con la gonna a fiori” di Guido Rodriguez (Morellini).

La serata è stata condotta con grazia ed eleganza da Valeria De March, giornalista Mediaset, che ha intavolato un’interessante discussione sul mondo del libro e dei librai. In questo contesto la vincitrice ha presentato il suo romanzo che racconta di tre protagoniste straordinarie che fronteggiano la sfida più grande: trovare il senso del proprio essere donne in un mondo che vorrebbe scegliere al posto loro. Tra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento, Sabedda, Nardina e Carlotta lottano e amano sullo sfondo di un mondo che cambia, che attraversa il Fascismo e la guerra, che approda alla nuova speranza della ricostruzione.

C’è stato poi un momento speciale con l’assegnazione del “premio Unicum” al libro “Spera, l’Autobiografia” di Papa Francesco edito Mondadori con un’intervista da parte della giornalista di Avvenire, Lucia Capuzzi al curatore del libro Carlo Musso. Un riconoscimento che dimostra quanto la figura di Papa Francesco abbia lasciato, anche nel mondo dei libri e della cultura, un segno indelebile di grande umanità.
Inoltre, assieme agli autori finalisti, c’erano sul palco due ospiti di eccezione della serata come il professore Alessandro Orsini (che nel pomeriggio a presentato il suo libro “Casa Bianca Italia) e il maestro pasticciere Iginio Massari che nel pomeriggio ha visitato alcune pasticcerie della città dimostrandosi disponibile a confronti, autografie e selfie. Con i saluti del presidente della fondazione “Città del Libro”, Ignazio Landi, e del sindaco Jacopo Ferri, si è così chiusa questa sei giorni della rassegna ed ora il Bancarella da appuntamento al prossimo mese di ottobre con la 20a edizione del Premio Bancarella Cucina.
(Riccardo Sordi)
Gli eventi collaterali della settimana
La settimana del Premio Bancarella ha vissuto molteplici eventi collaterali, con tante presentazioni di libri, ma anche numerosi eventi serali. A partire dallo spettacolo dedicato a Giovannino Guareschi, una commedia popolare che ha fatto rivivere le avventure di Don Camillo e Peppone.
Nella serata di mercoledì la piazza è diventata una sala cinematografica all’aperto con la proiezione di “Nel nostro cielo un rombo di tuono” un omaggio a Gigi Riva, con il docu-film che ripercorre la vita e la carriera del capocannoniere. Il film è stato anticipato dalla suggestiva prefazione dell’attore pontremolese Luca Veroni.
Una delle serate più attese è stata poi quella dedicata alla seconda edizione de “La via dei libri”. Premiati 162 tra poeti, scrittori e saggisti da tutta Italia e da tutta Europa, valutati da una commissione presieduta da Marina Pratici e composta da prestigiosi autori e saggisti con la presidenza onoraria di Jacopo Ferri, sindaco di Pontremoli e di Giuseppe Benelli. La manifestazione premiava le categorie: poesia, narrativa breve, articolo breve, sia editi che inediti. conduttrice della serata Gaia Greco, coadiuvata da Marco Profili. Il premio alla Carriera per una cultura di pace è stato assegnato allo scrittore e poeta senegalese naturalizzato italiano Cheikh Tidiane Gaye, tra i premiati anche autori locali: il premio speciale libro dell’anno a Riccardo Boggi di Mulazzo e premio speciale libro Lunigiana a Sandro Santini di Villafranca. Gli altri premi: poesia inedita ’Jacopo Notaro poeta della magna Curia di Federico II’ a Cristina Lastri; narrativa inedita del racconto breve ’Il Novellino’ a Manuela Coppola; saggistica dell’articolo breve ’Christine de Pizan’ a Francesco D’Episcopo; poesia inedita ’Luigi Poletti’ a Rodolfo Vettorello; narrativa e saggistica edita ’Luigi Campolonghi’ a Carlo Legaluppi; premio opera prima in poesia a Giuseppe Giannotti di Licciana Nardi; premio della critica a Enzo Foglianisi; premio speciale a Franco Francini; premio della critica a Angela Maria Fruzzetti; premio di alto merito a Maddalena Baldini, Mario Abrate, Alessandra Magnavacca, Giovanni Cittadini. Una serata che oltre alla premiazioni ha visto tanti momenti di musica e spettacolo.
Infine le serate che hanno anticipato i due giorni del premio si sono conclusi venerdì sera con il concerto del gruppo della Spezia “Sì, viaggiare!”, che con il suo racconto di canzoni e parole hanno permesso alla piazza di fare un tuffo nei capolavori di Lucio Battisti. (r.s.)


























