Casa Betania, 25 anni dove nessuno è straniero
Accogliere, proteggere, promuovere, integrare e formare: sono queste le parole che hanno guidato Casa Betania in questi 25 anni di attività e che si “trasformeranno” in volti, progetti e storie nel festival “Terànga”, in programma in piazza Menconi a Marina di Carrara sabato 2 e domenica 3 agosto dalle 21 alle 24.
Una vera e propria festa in piazza, con esibizioni, balli canti, musical, proiezioni di filmati, esposizione di mostri, stand dei partners e attività varie.
È quanto è emerso nel corso della conferenza stampa che si è tenuta la mattina del 28 luglio a Massa nei locali della Curia vescovile, presenti Ivonne Tonarelli, direttrice della Migrantes diocesana, Sara Vatteroni, membro della commissione di Migrantes Toscana, Giulia Severi, presidente di Casa Betania cooperativa, e Bruno Lazzoni, presidente di Casa Betania.
Il festival “Terànga”, parola dal senegalese wolof che significa ospitalità, vuole essere infatti un modo per presentare e diffondere le attività e i progetti che l’associazione ha portato avanti negli anni, nell’ottica dell’accoglienza e dell’integrazione degli stranieri che vengono ad abitare nel territorio apuano.
Casa Betania si è dotata anche di un sito internet dove in occasione del festival si trovano i progetti che saliranno sul palco. E poi ancora verrà presentata una storia fantasy contro l’abilismo, il bullismo e il cyberbullismo, il progetto “Bulli nella rete” in collaborazione con le scuole.
Il festival sarà anche l’occasione, tra le altre, per apprezzare il film “A sud di nessun nord” di Fabrizio Ferrante, Selenia Erye e Maurizio Bonugli, che racconta l’esperienza dei giovani migranti ospitati attualmente nel Seminario di Massa.



