La terza edizione del progetto Radiosonde del Polo liceale della Lunigiana
La luce delle stelle, nella notte tra il 2 e 3 maggio, ha illuminato la radiosonda del progetto LuniSpace partita dal Castello del Piagnaro, a Pontremoli, alle ore 20:30. Il lancio, promosso dai Licei Lunigianesi, ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse di tutte e tre le sedi liceali (Scienze umane e Linguistico “A. Malaspina” di Pontremoli, Scientifico e delle Scienze Applicate “L. Da Vinci” di Villafranca in L., Classico “G. Leopardi” di Aulla) che sono riusciti a riprendere immagini in alta qualità attraverso un’action camera sin da 36.000 metri sopra il livello del mare.
In aggiunta alla telecamera e alla radiosonda (dispositivo impiegato in meteorologia per raccogliere dati atmosferici come temperatura, pressione, umidità), è stato inserito un trasmettitore SSTV (Slow Scan Television, ovvero “televisione a scansione lenta”) che, ciclicamente, diffondeva 3 immagini con il nome della scuola, i nominativi dei ragazzi radioamatori e una richiesta di QSL che, nel Codice Q impiegato nelle comunicazioni radioamatoriali, indica una “Richiesta di conferma di ricezione”. Infatti, con questo evento, è stata proposta una sfida a tutti gli appassionati del settore per tentare di ricevere il segnale da tutta Europa.
Il segnale ricevuto corona un progetto fondato su didattica innovativa e inclusività
Sin dalle prime ore di volo, sono arrivate conferme dalla Germania e dalla Sicilia dimostrando il successo di questa iniziativa. Nelle prime ore della notte di sabato 3 maggio, è avvenuto il recupero del materiale lanciato: le squadre di recupero si sono dirette verso il passo del Cerreto giungendo alla località di Acquabona, nel comune di Ventasso (Reggio Emilia).
Da qui, seguendo le coordinate GPS trasmesse dalla radiosonda, ci si è addentrati in un bosco dove è stata ritrovata l’attrezzatura che si era posata su un piccolo arbusto senza riportare alcun danno grazie al paracadute che ha consentito un atterraggio a una velocità molto ridotta. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro, l’impegno e la dedizione di tutti gli studenti che hanno partecipato al progetto: un esempio di didattica innovativa che propone non solo lezioni frontali, ma un forte coinvolgimento di tutti i partecipanti in attività di problem solving e ricerca di nuove soluzioni. Così facendo, è stato possibile trasportare le conoscenze teoriche apprese dietro ai banchi di scuola alla pratica in modo da offrire una formazione a 360° in un’ottica che guarda al futuro, fuori dal liceo.
Quest’anno, inoltre, l’arrivo di nuovi ragazzi, attratti dai lanci svolti negli ultimi anni da LuniSpace, ha offerto una piacevole sorpresa. In effetti, questi, si sono integrati perfettamente all’interno del gruppo e del metodo didattico offrendo un importante contributo e confermando l’ottima inclusività del progetto che ha sempre posto questo valore al primo posto. In questo modo, si rinnova la passione sia dei docenti che degli studenti, fondamentale per riproporre l’attività nuovamente ogni anno scolastico. Lo stesso entusiasmo ha contagiato anche persone e aziende esterne all’Istituto scolastico. Infatti, la comunità radioamatoriale internazionale, diversi esponenti del settore della meteorologia e alcune aziende si sono interessate al progetto e hanno offerto il loro supporto, non solo economico.
Un bilancio finale dell’iniziativa e le prospettive per il prossimo anno
Si chiude dunque con successo il terzo anno di LuniSpace caratterizzato dai lanci al Festival Nazionale della Meteorologia di Rovereto, nel mese di novembre, e di Pontremoli. Tuttavia, il viaggio non si conclude qui: si guarda già al quarto anno di sperimentazioni dove ci si appresta a esplorare nuove idee per rendere i lanci un evento non solo più interessante da un punto di vista scientifico, ma ancora più coinvolgente per il pubblico.
Presto, sul canale YouTube dei Licei Lunigianesi sarà possibile osservare l’intera registrazione del viaggio della radiosonda, ma, già ora, sul profilo Instagram del progetto @lunispace_ sono disponibili alcuni fotogrammi spettacolari dove vengono rappresentati i colori del tramonto e la curvatura terrestre.
(Andrea Convertino)



