Duro scontro sul bilancio comunale a Villafranca

La scelta della minoranza di uscire dall’aula “centinaia di pagine consegnateci due giorni prima del consiglio”.

La facciata del palazzo comunale di Villafranca
La facciata del palazzo comunale di Villafranca

Scontro duro durante l’approvazione del bilancio comunale con la minoranza che sceglie di uscire dall’aula in maniera polemica. Del resto che la questione delle casse comunali a Villafranca crei forti frizioni tra maggioranza ed opposizione è ormai cosa risaputa. In particolare tutto deriva dalla ormai nota sentenza di dissesto finanziario decisa dalla Corte dei Conti e che vede dallo scorso febbraio la figura del liquidatore operare in Comune.

In questo caso la decisione della minoranza di uscire dall’aula è legato al poco tempo concesso per poter analizzare i documenti relativi al bilancio. Come sottolinea il consigliere di minoranza Emiliano Giusti “Nella mattinata di lunedì 5 maggio (il consiglio comunale si terrà poi mercoledì 7 maggio n.d.r.) non erano ancora disponibili i documenti relativi al bilancio” quindi “come minoranza chiediamo il rinvio della seduta al fine di rispettare il termine minimo di 10 giorni per la consegna degli atti relativi ai punti da approvare. Nel pomeriggio, nella stessa giornata, riceviamo tutta la documentazione, 9 mail con centinaia di pagine”.

Emiliano Giusti, consigliere di minoranza di Villafranca
Emiliano Giusti, consigliere di minoranza di Villafranca

Alle ore 21 di martedì 6 maggio i consiglieri di minoranza ricevono “una precisazione in cui si comunica che la convocazione del consiglio comunale deve considerarsi straordinaria, contrariamente a quanto indicato nella convocazione iniziale e pertanto i documenti possono essere inviati 24 ore prima”.

A quel punto la minoranza invia una nuova comunicazione “in cui ribadiamo la necessità di dover rinviare tale seduta, ma nessuna risposta è arrivata in merito”. Per questo motivo “ci siamo presentati presso il salone voltato e dopo l’appello abbiamo esposto le nostre ragioni ribadendo che non è assolutamente possibile mettere in votazione dei punti per i quali non è stata messa a disposizione la documentazione nei termini stabiliti dal regolamento, ma nulla è servito, quindi, in segno di protesta abbiamo abbandonato l’aula”. Per Giusti si tratta dell’ennesima “dimostrazione di incapacità organizzativa, di arroganza e una totale mancanza di rispetto, chiarezza e trasparenza verso la minoranza e soprattutto verso i cittadini”.

La replica del sindaco Bellesi “avevano l’occasione per un confronto serio ma sono scappati”
Il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi
Il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi

La scelta dell’opposizione di disertare la seduta ha fatto infuriare il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi, che sulla sua pagina facebook ha scritto lapidario “sono scappati come dei conigli”. Il primo cittadino evidenzia come “hanno sempre fatto allarmismo, senza alcun fondamento, nei confronti della cittadinanza dicendo che avremmo tagliato i servizi, che avremmo alzato le tariffe al massimo. Ora che potevano discutere sul merito hanno preferito darsela a gambe accampando scuse poco credibili”.

Perchè secondo Bellesi “questo bilancio dimostra quanto abbiamo sempre detto, ovvero che, al di là delle sentenze, il dissesto non c’è. Lo certifica il fatto che non abbiamo tagliato i servizi, che le tariffe non sono aumentate, ci sono stati solo adeguamenti Istat. Tutte cose che il liquidatore che opera presso il nostro comune, aveva invece dovuto fare tagliando mensa e trasporti, portando le aliquote al massimale, quando si era trovato a gestire un vero dissesto finanziario a Pietrasanta”. E la bontà del bilancio sarebbe ratificato anche “dal revisore dei conti che nella sua relazione ha rilevatola coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabili delle previsioni di bilancio”.

Bellesi sottolinea come ora il comune “possa ricominciare a camminare sulle sue gambe. Abbiamo già messo in cantiere opere importanti come la palestra, il proseguimento dei lavori al “da Vinci” e la realizzazione di un centro polifunzionale dove sorgeva la vecchia scuola elementare”. (r.s.)