Piano Cave: il Consiglio di Stato boccia il Comune di Fivizzano

Accolti i ricorsi presentati dal Ministero e dalla Regione. Secondo i giudici, il Comune non aveva la facoltà di escludere dai vincoli paesaggistici alcune aree montane. 

Le cave del Sagro
Le cave del Sagro

La sentenza n. 3998/2025 del Consiglio di Stato ha scatenato una guerriglia verbale fra minoranza e maggioranza. In particolare è stata presa di mira la vicesindaca Giovanna Gia, ritenuta responsabile della proposta, poi deliberata dal Consiglio Comunale, di escludere dai vincoli paesaggistici alcune aree montane del Piano Paesaggistico Regionale del 2015, che aveva valore giuridico.

Il Comune non poteva farlo e per questo sono stati accolti i ricorsi del Ministero della Cultura e della Regione Toscana e annullati parzialmente i Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (PABE) del 2021, relativi alla cava Castelbaito del monte Borla.

Una sentenza che ha fatto esplodere la polemica politica, soprattutto contro l’assessore Gia
I componenti della lista "Destinazione Futuro" guidati da Monia Leonardi
I componenti della lista “Destinazione Futuro” guidati da Monia Leonardi

Contro Gia vengono usate dai rappresentanti della Lista “Destinazione Futuro” parole pesanti, fino ad accusarla “di aver compromesso la credibilità del Comune, di incompetenza e di arroganza, non avendo preso in considerazione una proposta della minoranza che avrebbe potuto evitare una figuraccia”.

Affermazioni supportate, sostengo dalla minoranza, da quanto avvenne nel consiglio comunale del 12 Luglio 2021, quando l’approvazione del PABE era all’ordine del giorno. “Nonostante i suggerimenti degli allora consiglieri di minoranza Moscatelli e Domenichelli – scrivono dall’opposizione – che facevano presente le loro perplessità sul non considerare vincolanti le prescrizioni della Regione, sul pericolo nell’approvare un unico piano e non uno per ciascun bacino estrattivo, come caldamente suggerito. Nonostante anche il precedente assessore e consigliere Serafini fosse concorde sull’interpretazione e sui suggerimenti, l’assessore Gia, convinta addirittura che si stessero approvando tre PABE differenti, andò avanti per la propria strada supportata dal sindaco Giannetti”.

Il sindaco Giannetti difende l’operato della vicesindaca
Il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti
Il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti

Pacata la replica del Sindaco Gianluigi Giannetti, affidata alla stampa: “Tutte le scelte relative al PABE, sono state fatte con consapevolezza, responsabilità e attenzione alle norme, ambientali ed economiche”.

La decisione, presa nella Conferenza dei Servizi, di non rispettare del tutto le indicazioni regionali, era motivata dal fatto “che la cartografia di riferimento non era più rispondente allo stato dei luoghi, in riferimento al limite altimetrico di 1.200 metri, limite massimo per le possibilità di escavazione. Nel corso del tempo, infatti, si sono registrate modifiche morfologiche tali da consentire attività estrattive in aree un tempo sopra i 1.200 metri, ma oggi sotto, Le scelte fatte, pertanto, hanno garantito la sicurezza giuridica ed economica, tutelando, inoltre, lavoro ed indotto, nel rispetto dei divieti per le aree sopra i 1.200 metri”.

Le precisazioni del Sindaco terminano con l’assicurazione che le attività estrattive continueranno, perché nessuna concessione è stata rilasciata per aree sopra il limite consentito e perché la sentenza in questione non blocca le attività in corso, richiamando, però, all’aggiornamento della cartografia, per il quale il Comune si attiverà con la Regione. L’assessora Gia, infine, viene scagionata da ogni responsabilità dal Sindaco, che, anzi, elogia “la sua competenza e la sua lungimiranza, messe al servizio della comunità”. Si tratta di una battaglia in un bicchiere d’acqua oppure…?

Andreino Fabiani