Concluso il ciclo primaverile che ha proposto tre appuntamenti musicali
Il pubblico che partecipa alla festa musicale percuotendo piccoli strumenti con i quali continuare a suonare e a tenere il tempo. Il tutto mentre la musica dei due protagonisti, usciti di scena, che continua grazie alla “loop station” che sintetizza ed amplifica il divertimento e la grande qualità dei due interpreti.
Così, giovedì scorso, con la grande musica ed allegria del duo “Attacchi di swing”, si è chiusa questa stagione dei concerti dal vivo al Cinema Manzoni che ha visto tre appuntamenti molto partecipati e graditi dal pubblico.
Un tris di eventi musicali che ha visto il suo primo appuntamento con il trio composto da Massimo Armani (chitarra e voce), Fiorello Biacchi (chitarra e voce) e Marco Bugliani (flauto, tastiera e voce) che hanno proposto il concerto “Eravamo quattro amici al bar”.
Un evento che ha rappresentato un viaggio nella grande canzone d’autore, con il trio di musicisti che ha eseguito con grande intensità e partecipazione brani di Luigi Tenco, Gino Paoli, Fabrizio De André e Paolo Conte.
Un raffinato, denso racconto di una delle pagine più felici del cantautorato italiano di tutti i tempi, con canzoni ed emozioni che hanno travolto l’Italia, ed il mondo intero, risuonando fino ad oggi.
Dopo un inizio tutto targato italiano, il secondo appuntamento ha fatto volare gli spettatori fino alle sponde inglesi della città di Liverpool, per omaggiare il quartetto simbolo della storia del pop rock, ovvero i Beatles, portati sul palco del Cinema Manzoni grazie alla Tribute Band fiorentina dei “Nice to beat you” (nella foto).
Un concerto che ha fatto quindi tornare la “Beatlesmania” a Pontremoli con applausi a scena aperta per i “fab four”, e che ha riscosso una grande partecipazione ed emozione sia tra il pubblico più “maturo” che tra quello più giovane grazie alla brillantezza ed alle melodie accattivanti e sempreverdi dei quattro di Liverpool, ancora oggi in grado di fare breccia nelle orecchie (e nel cuore) di qualsiasi spettatore.
l concerto ha permesso di effettuare un viaggio cronomusicale partendo dagli anni in cui i Beatles non erano ancora I Beatles (quelli della gavetta fra Liverpool e Amburgo), proseguendo con un focus sul periodo 1962-66 (con limite massimo l’uscita del disco “Revolver”, del 1966 appunto, da cui è stato eseguito il brano “Taxman”).
Il tutto riproposto fedelmente nelle parti strumentali e vocali, composto dalle hit più conosciute (come “She loves you”, “I want to hold your hand”, “Ticket to ride”, “Help”, ecc.) e da brani “meno famosi” che solitamente non trovano posto nelle scalette della maggior parte delle Beatles tribute band. Un’esecuzione che ha quindi dato maggior spazio ai Beatles nello stile rock and roll ancora proveniente dagli anni ’50, prima della svolta che ha visto i quattro di Liverpool cercare sonorità più complesse e ricercate.
Ultimo appuntamento, come accennato, con il duo degli “Attacchi di swing”. Un concerto che vedeva anche il ritorno di un “figliolo prodigo” visto che uno dei due protagonisti, Alessandro Mori, ha origini pontremolesi (da parte di padre) e succisane (da parte di madre). Un concerto che ha rappresentato una geniale e incontenibile clownerie musicale di altissimo livello. Un duo swing saltellante e spumeggiante, che assorbe gli elementi ritmico-armonici jazz e del valzer francese.
Alessandro Mori, ai fiati, ma letteralmente tutti, dal clarinetto al sassofono passando per la tromba e per il flauto dolce, proprio quello di plastica che ha rappresentato l’incubo di tanti alle scuole medie.
A destra, quasi impassibile, se non fosse per certi sorrisi complici, Corrado Caruana, che ha accompagnato alla chitarra lasciando di stucco il suo compagno ma soprattutto il pubblico con assoli cristallini e virtuosistici.
Il tutto con un ritmo incalzante fatto di ottimi brani, brindisi (molteplici!), aneddoti sorprendenti, in un continuo crescendo di humor ed eventi surreali, ma anche di musica di alta qualità, fino al finale, con cui abbiamo aperto l’articolo, che ha visto l’attiva partecipazione del pubblico presente in sala.
A presentare gli eventi Fabrizio Rosi, che in più occasioni ha sottolineato come l’attività del Cinema Manzoni, gestita da un gruppo di volontari, ha bisogno del supporto e della partecipazione della cittadinanza per mantenersi viva. Rosi ha quindi sottolineato l’ottima partecipazione ai tre concerti assicurando l’impegno per realizzare nuove iniziative musicale anche nel prossimo futuro.
(Riccardo Sordi)



