Calcio: la Gragnolese vince la finale play off e sale  in Seconda

L’ultimo confronto stagionale riduce appena la lunga serie di delusioni e porta una seconda promozione che lenisce appena appena la batosta senza precedenti inferta al calcio lunigianese.

La festa dei giocatori della Gragnolese dopo la conquista della promozione
La festa dei giocatori della Gragnolese dopo la conquista della promozione

è fatta! La stagione finalmente è chiusa e l’afflittività, sindrome ormai nota per la nostra terra, unica al mondo a soffrine grazie alla fantasia di un giudice fiorentino in vena di facezie, per una volta ha guardato altrove e la sorte ha provveduto, forse in un momento di distrazione incomprensibile, ha portare un po’ di conforto, consapevole che anche la scorta di fazzolettini di carta da naso poteva essere esaurita e non valesse la pena di rifare la scorta per così poco. Qualcuno dirà che la voglia di scherzare non ci manca mai, anche dopo una non breve pausa.

Ebbene non stiamo scherzando affatto perché se avessimo dovuto scommettere sulla sorte del confronto tra Gragnolese e Sporting Forte dei Marmi, non avremmo azzardato, neanche con suggerimento superiore, a mettere una lira sui fivizzanesi. Invece, udite, udite, la Gragnolese ha vinto e torna in Seconda categoria dopo una breve assenza, a ridare un minimo di respiro a numeri sempre più asfittici che sono poi quelli che continuano a farci pensare se valga davvero la pena perdere tanto tempo per così poco.

Venendo ai fatti, i fivizzanesi hanno vinto con pieno merito e come voleva il pronostico compiendo un’impresa epica, ovvero rimandare a casa una squadra versiliese, cosa che non succedeva da secoli, nello spirito sportivo che ha caratterizzato la vicenda della Terza della provincia di Massa Carrara negli ultimi non sappiamo quanti ormai anni, ovvero da quando, viste le nostre miserie, ci hanno affiancato proprio squadre della costa lucchese che ci strapazzano regolarmente e senza pietà, lasciandoci, come in questo caso e con la dovuta sorpresa, almeno un po’ di briciole.

La rosa e lo staff della Gragnolese
La rosa e lo staff della Gragnolese

Ma andiamo alla sfida disputata sul manto erboso del campo di Ricortola, davanti a quasi 300 spettatori, una gara intensa e ricca di emozioni. Sblocca subito la gara la Gragnolese con un bel diagonale secco di Tedeschi. La reazione dello Sporting è immediata, anche agevolata dall’inferiorità numerica dei lunigianesi per l’espusione di Pennucci per un fallo da ultimo uomo al 15? del primo tempo. Ma nonostante lo Sporting tenga il pallino del gioco non riesce a creare molte occasioni da rete, con la Gragnolese che riesce a pungere in contropiede. E non sono punture da poco, tanto che a due minuti dalla fine una perfetta azione di di rimessa porta Ballerini davanti al portiere e con un perfetto pallonetto sigla due a zero. Tutto pronto per brindare? Neanche per sogno perchè in pieno recupero lo Sporting dimezza il distacco e tenta il tutto per tutto in disperato forcing. Per fortuna la retroguardia lunigianese tiene duro portando a casa la vittoria e la conseguente promozione in Seconda Categoria. A questo punto forse dovremmo riflettere su problemi di pesi e misure, su questioni di qualità e di valore, su problemi di quantità e di importanza, ma sarebbe retorica senza senso, perché convinti che dove di dovere non capirebbero, quindi non vale neanche la pena sprecare le parole.

Restiamo allora alla gioia, incommensurabile, di prendere atto che una squadra delle nostre, la seconda in stagione, fa il salto di qualità e cresce come era nelle attese di tanti. E la questione è ancora più concreta perché torna ad esaltare il calcio fivizzanese che recupera un po’ del blasone incancellabile del proprio passato, per riproporsi alla scena che conta, forse non troppo, ma sempre meglio di niente, per cui, se ora gongoliamo tanto per farlo, non ci resta che ingoiare il boccone facendo proprio riferimento al passaggio in Prima della Fivizzanese e in Seconda della Gragnolese, indifferenti, sulla carta che dagli stessi ambiti abbiamo perso più di quanto la peggiore delle previsioni avrebbe potuto elucubrare. Ma non è questo il momento per ragionare. Ora ci basta prendere atto che l’imprevedibile è successo e anche noi abbiamo avuto la nostra soddisfazione, ovvero il bocconcino finale che serve a buttare giù meglio tutti gli altri rospi.

(Luciano Bertocchi