Grazie ai fondi dell’8xMille, altri due progetti stanno per diventare realtà nel territorio della diocesi di Massa Carrara – Pontremoli. Ad annunciarlo è don Maurizio Manganelli, ormai da un anno direttore di Caritas diocesana.
Si tratta di due progetti diversi, che hanno in comune di essere rivolti a persone in difficoltà che cercano conforto e risposte alle necessità di ogni giorno da un lato e nuove prospettive di vita dall’altro.
Il primo prevede la ristrutturazione della mensa esistente al Centro Sociale Caritas di Massa; il secondo vuole realizzare un percorso di supporto alle giovani ragazze detenute presso l’Istituto Penale Femminile Minorile di Pontremoli.
Chi può firmare
Possono sostenere la Chiesa con l’8xmille tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione, o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama IRPEF e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.
Ci sono diversi modi per presentare la dichiarazione dei redditi (Mod. 730; Mod. Redditi; Mod. CU) e alcune persone non sono obbligate a presentarla.
Ma lo Stato garantisce a tutti di poter indicare a chi far gestire le risorse dell’8xmille. Nel nostro caso, alla Chiesa cattolica.Per maggiori informazioni visitate il sito: www.8xmille.it/come-firmare/
Questo secondo progetto, dal titolo “Rinascita oltre le sbarre”, ha come obiettivo offrire un supporto alle giovani durante il tempo della detenzione. Offrirà materiale per iniziative di Cineforum e giochi di socializzazione, una formazione necessaria per i volontari e una figura educativa che contribuirà a supportare le ragazze durante il loro tempo libero e lo studio.
Una iniziativa che si inserisce all’interno di un percorso già da tempo esistente nell’Istituto Penale pontremolese e che vede coinvolto un folto numero di volontari che svolgono numerose attività a favore delle giovani che di volta in volta trascorrono periodi più o meno lunghi di detenzione.
Ma a fianco di due progetti ai nastri di partenza ci sono servizi che evolvono e si rafforzano nel tempo.
Ad Aulla da qualche mese è in funzione il servizio notturno di accoglienza per i senza fissa dimora nel Centro Caritas “Beato Angelo Paoli” nella nuova struttura adiacente la parrocchia di San Caprasio. Un servizio di accoglienza che va ad associarsi alla “casa” che ha sede a Massa, in via Godola, che aveva riaperto lo scorso anno dopo una chiusura forzata a causa del Covid.
Tanto per Aulla quanto per Massa, dice don Manganelli, “è lodevole quanto stanno facendo molti volontari” ma al tempo stesso “c’è necessità vi siano altre persone che possano offrire il loro contribuito per una migliore riuscita del lavoro avviato”.






