Villafranca: convenzione col comune di Mulazzo per associare l’ufficio dei lavori pubblici

Il sindaco Bellesi “si va a risolvere un grosso disagio per la cittadinanza”.

La facciata del palazzo comunale di Villafranca
La facciata del palazzo comunale di Villafranca

Nasce la convenzione tra il comune di Mulazzo e quello di Villafranca per associare l’ufficio dei lavori pubblici. Una convenzione che nasce dalla necessità del comune di Villafranca, che dal primo di febbraio non aveva più alcun dipendente in organico per il settore, dopo le dimissioni della responsabile dell’ufficio. Un servizio fondamentale di cui i cittadini non potevano quindi usufruire con grossi danni e problematiche per tutta Villafranca. Infatti, il comune di Villafranca, di cui è stato dichiarato dalla Corte dei Conti lo stato di dissesto di finanziario, non può procedere con nuovo assunzioni fino al completamente del piano di rientro, che vede all’opera il liquidatore, attivo nel comune dallo scorso febbraio.

Il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi
Il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi

“Innanzitutto – sottolinea il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi – ringrazio il comune di Mulazzo, nella persona del sindaco Claudio Novoa, per questo atto di vicinanza e solidarietà istituzionale e anche i funzionari del comune di Mulazzo che hanno permesso di portare a termine questo percorso”. Con questa operazione, sottolinea Bellesi, “si permette ai cittadini di vedere attivato nuovamente un servizio fondamentale. Questa convenzione ci permette di garantire la gestione delle funzioni tecniche e dei servizi legati ai lavori pubblici, con tutte le connesse procedure amministrative”.

Una convenzione votata nel corso dell’ultimo consiglio comunale dalla sola maggioranza con l’opposizione che ha scelto di esprimere il proprio parere negativo contro “Dispiace, in quest’ottica – ribadisce il sindaco – che per puro spirito polemico la minoranza del Pd, come del resto hanno fatto i loro colleghi a Mulazzo, abbia votato contro. Dopo aver gridato ai quattro venti che non si faceva nulla per risolvere la situazione, quando ci si è trovati di fronte alla soluzione si è preferito la logica di partito alle necessità dalla cittadinanza”.

Ma la minoranza ha votato contro “non è la scelta ottimale”
Emiliano Giusti, consigliere di minoranza di Villafranca
Emiliano Giusti, consigliere di minoranza di Villafranca

Ovviamente, dal canto loro, danno ben altra lettura della situazione i rappresentanti della minoranza con Emiliano Giusti che sottolinea come “si sia approvato lo schema di convenzione per la gestione associata dei servizi di edilizia pubblica con il Comune di Mulazzo. E l’urbanistica e l’edilizia privata? Al momento ancora nulla di certo”.

Per questo la minoranza ha votato contro “perché crediamo che questa non sia la scelta ottimale per soddisfare le richieste dei cittadini di Villafranca. Ricordo che ormai da tre mesi l’ufficio tecnico risulta chiuso e tante sono le pratiche in giacenza. Un bel danno economico per chi lavora nel settore. Tale situazione si è creata a causa delle scelte sbagliate prese dall’amministrazione che, negli anni passati, non ha saputo gestire le risorse umane”. Con la nuova convenzione è quindi previsto che il responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Mulazzo si rechi, in giornate ancora da concordare, all’ufficio di Villafranca.

(Riccardo Sordi)

Bellesi “bilancio sotto controllo. Il liquidatore si è trovato oltre 2 milioni di euro in cassa”

Parlando di Villafranca, è inevitabile fare con il sindaco il punto della situazione per quanto concerne l’azione del liquidatore che, come detto, sta operando dallo scorso febbraio, dopo che nel dicembre 2024, era arrivata la conferma della decisione della Corte di Conti di dichiare il dissesto del comune.

La situazione, sottolinea Bellesi “è assolutamente sotto controllo. Anche perchè il liquidatore si è trovato nelle casse del comune 2 milioni e 300 mila euro, che permettono tranquillamente di continuare nel piano di rientro di 450 mila euro”. Il primo cittadino sottolinea come il liquidatore si trovi oggi “in una situazione ben diversa rispetto a quella sperimentata nel comune di Massarosa. Certo un comune dalla dimensione diversa alla nostra, ma soprattutto è la situazione contabile che è completamente difforme, con i conti del comune di Villafranca che sono sostanzialmente in ordine”. E in quest’ottica Bellesi si lascia andare ad un’amara constatazione “avevamo un passivo enorme sulle spalle e in pratica e siamo riusciti, con fatica e sacrificio, a rimettere in ordine i conti. Dispiace che ci sia stata una decisione di dichiarare il dissesto finanziario che non trova concretezza nel bilancio comunale”.

A sostegno di queste affermazione, Bellesi evidenzia come “nel corso dell’ultimo consiglio non siano state aumentate ne le tariffe IMU nè le addizionali comunali. Solitamente i primi punti su cui si interviene in caso di dissesto”. Unica eccezione la tariffa della Tari che ha subito un aumento “si tratta di un’imposizione che subiamo dall’Ato, l’ente comprensoriale della gestione dei rifiuti – sottolinea l’assessore al bilancio Roberto Luciani – e bisogna trovare il modo per opporsi a queste imposizioni calate dall’alto che danneggiano i cittadini e le attività commerciali”. (r.s.)