Inaugurata lunedì pomeriggio con una numerosa presenza, rimessa a nuovo grazie all’impegno della parrocchia e alla generosità di tanti

Uno spazio di aggregazione, di ritrovo, per il tempo libero, per le decisioni da prendere insieme ma anche possibile centro di erogazione di servizi per la popolazione locale: è la “nuova” canonica di Succisa, un bello spazio proprio nel centro di Colla, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale e di fronte alla casa cappella di Santa Zita. Nel pomeriggio di lunedì, 21 aprile, si è svolta l’inaugurazione, punto di arrivo di un percorso ambizioso, lungo e impegnativo, iniziato nel recente passato quando parroco era don Andrea Forni e concluso nelle scorse settimane con don Giovanni Perini al quale è affidata la cura spirituale della comunità.
Un risultato importante, reso possibile grazie alla disponibilità e all’impegno dei tanti che hanno contribuito al completo recupero di una struttura che da tempo attendeva di essere restituita alla comunità locale. Tempo lungo una trentina d’anni, almeno, visto che l’ultimo parroco che aveva utilizzato la vecchia canonica di Succisa era stato don Costante Petriccioli: uno stato di non utilizzo e di semiabbandono che ha richiesto un notevole sforzo economico e di lavoro per recuperare i locali e aprire nuove prospettive per una delle comunità più numerose tra quelle che vivono nelle frazioni pontremolesi.

Al taglio del nastro il parroco, don Giovanni, e il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri; con la partecipazione di molte decine di persone, succisani residenti o arrivati dalle città di emigrazione, tutti soddisfatti dal lavoro portato a termine dal gruppo che si è fatto carico di rendere possibile trasformare il progetto in realtà Una iniziativa avviata grazie alla disponibilità della parrocchia e autofinanziata contando sulla generosità di alcune persone originarie del paese (da un succisano sono arrivati 3500 euro), all’organizzazione di eventi (1300 euro in gran parte da una pesca di beneficienza), portata avanti e coordinata dai fabbricieri che hanno voluto tentare la strada del recupero piuttosto che quella della vendita.
Con la manodopera volontaria e con alcune migliaia di euro il progetto è dunque diventato realtà: la sistemazione del tetto, della tettoia, il rifacimento del bagno, un nuovo impianto elettrico, pareti ritinteggiate… hanno restituito locali davvero accoglienti che ora aspettano di essere utilizzati al meglio. Perché un luogo di ritrovo e aggregazione significa “fare comunità”: e così ora Succisa, dopo la Piccola Biblioteca di Paese a Villavecchia ritrova anche la propria canonica recuperata e pronta a diventare punto di riferimento per le attività che si potranno e vorranno organizzare.
E nasce un nuovo Circolo ANSPI “Vivere Succisa”, con presidente Fiammetta Tonelli
E allo scopo nasce anche il Circolo ANSPI “Vivere Succisa”, presidente Fiammetta Tonelli, con tante idee e progetti.
Nei numerosi locali, ai quali si accede dalla bella terrazza che si affaccia sul paese, è già stato installato un grande televisore ed è funzionante un punto di accesso telematico con personal computer e collegamento internet forniti dal Comune nell’ambito del progetto NONNI di rivitalizzazione delle frazioni.
Ma – come hanno sottolineato sia don Giovanni che il sindaco Ferri – potrà ospitare eventi e iniziative, potrà anche essere sede di servizi secondo le possibilità a disposizione degli Enti Pubblici e i desideri della comunità locale.
Paolo Bissoli



