Polemica sull’aumento delle tariffe mensa e trasporti scolastici
La minoranza “una decisione senza alcuna comunicazione alle famiglie”. 

Battaglia aperta tra minoranza ed amministrazione sugli aumenti dei costi per le famiglie per i servizi mensa e trasporti scolastici.

A porre l’accento sulla questione il gruppo consiliare di Pontremoli+ che “denuncia l’ennesima dimostrazione di scarsa trasparenza e disinteresse verso le famiglie da parte dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco e, in particolare, dall’assessore all’Istruzione, Annalisa Clerici”.

Aumento a 4 euro sia alla Primaria che alla Secondaria di Primo grado. Da 15 a 20 euro per il trasporto scolastico 
I quattro consigliere della minoranza della lista “Pontremoli Più”. Da sinistra Mario Bassi, Elena Battaglia, Elisabetta Sordi e Matteo Bola.

Secondo i quattro consiglieri di minoranza, infatti a “novembre, in sordina e senza alcun avviso preventivo alle famiglie, l’amministrazione ha approvato una delibera di giunta che ha incrementato il costo della mensa scolastica da 3,40 euro a 4 euro all’infanzia, con un aumento del 17,65%, e da 3,70 euro a 4 euro alla Primaria e Secondaria di Primo grado.

A questo si aggiunge l’aumento del costo del trasporto scolastico, che passa da 15 euro a 20 euro al mese, con un incremento del 33,33%. Queste scelte colpiscono direttamente le tasche delle famiglie, già provate dal caro vita, senza offrire loro la possibilità di valutare alternative, come far pranzare i propri figli a casa o organizzare diversamente il trasporto”.

Duro l’attacco della minoranza all’assessore Clerici che “si è ricordata di inviare gli auguri di Natale a tutte le famiglie, ma si è dimenticata di avvisare preventivamente dell’aumento delle tariffe della mensa e del trasporto. L’assessore Clerici dovrebbe ricordare che il suo ruolo di assessore all’Istruzione impone di mettere al centro i bambini e la qualità dei servizi educativi. Invece, sembra più interessata a gestire grandi eventi che a risolvere le criticità della mensa scolastica”.

L’assessore Clerici “aumenti minimi con tariffe tra le più basse del territorio”
Annalisa Clerici, assessore alle Politiche educative e scolastiche, e all'Istruzione
Annalisa Clerici, assessore alle Politiche educative e scolastiche, e all’Istruzione

Ferma la replica dell’assessore “non c’è stata nessuna volontà da parte dell’amministrazione di nascondere gli aumenti a mensa e trasporti scolastici che sono stati approvati all’unanimità dalla giunta il 28 novembre, pubblicati sull’Albo Pretorio e resi noti all’opposizione già dal 6 dicembre”.

E in merito all’aumento delle tariffe l’assessore sottolinea che “sono aumenti che arrivano dopo che le tariffe erano rimaste invariate da quasi dieci anni. Incrementi comunque limitati secondo gli indicatori ISTAT e ad esempio, per quanto concerne la mensa, il comune di Pontremoli ha una delle tariffe più basse non solo nel nostro territorio ma anche della provincia spezzina. Basti pensare che il Comune paga la Cooperativa 5,78 euro a singolo pasto, facendosi carico del costo eccedente, che non è solo di 1,78 a pasto, visto che ci sono diverse famiglie che hanno agevolazioni con riduzione dei costi”. E lo stesso vale per i trasporti “non possiamo dimenticare la vastità e la complessità del territorio comunale pontremolese con le miriadi di frazioni spesso molto lontane dal centro cittadino. Con un costo a bambino di circa 50 centesimi a viaggio che è un prezzo davvero molto contenuto”.

Sul suo mancato impegno la Clerici sottolinea come “continuerò senza dubbio a seguire i ‘grandi eventi’, perché penso diano il senso della vicinanza alla cittadinanza. Ma allo stesso tempo posso assicurare per il mio impegno è quotidiano, e in quest’ottica lo può testimoniare la commissione mensa con cui mi rapporto in maniera quasi giornaliera, per garantire i migliori servizi ai bimbi e ai ragazzi che frequentano le nostre scuole”.

(Riccardo Sordi)

Scontro anche sulla qualità dell’offerta della mensa

Ma il confronto sulla questione mensa, non si è limitata al solo aumento del costo, ma anche sulla qualità del prodotto offerto ai ragazzi.

Secondo i consiglieri di minoranza, infatti, si tratta di “Un servizio inaccettabile. Le segnalazioni che riceviamo dai genitori ci confermano questo dato: il cibo offerto ai bambini è giudicato poco appetitoso, scarsamente vario e privo di valorizzazione dei prodotti locali. Molti bambini si trovano spesso davanti a piatti che tornano indietro intonsi: pasta in bianco e porzioni scarse sono diventate la norma. Questo non è solo un disservizio, ma un mancato rispetto per la salute e il benessere dei nostri figli”. Per questo i consiglieri di minoranza convocare periodicamente incontri tra l’amministrazione, la commissione mensa e la cooperativa De Cristoforo (ovvero la ditta che fornisce il servizio) per monitorare e migliorare il servizio offerto. La minoranza chiede inoltre di introdurre un controllo rigoroso sulla qualità e varietà dei pasti serviti, promuovendo una maggiore territorialità e sostenibilità alimentare.

Dal canto suo la Clerici replica come ci sia “grande attenzione nel proporre varietà e territorialità dei prodotti offerti ai bambini e i ragazzi. Posso garantire che sono tantissime le attività locali che forniscono i prodotti per la mensa: dalla frutta e verdura, passando al pane e alla carne. Poi il menu viene stilato seconde le indicazioni per una corretta alimentazione. Capisco che non sempre possano incontrare il gusto degli studenti, specie per i più piccoli, ma anche per questo cerchiamo sempre un confronto con la Commissione mensa per rendere più gradevole ed appetitoso possibile il pasto per i nostri ragazzi”. (r.s.)