Nasceva nel 2004 l’associazione che ha come “mission” la promozione e la valorizzazione del territorio lunigianese. A colloquio con il presidente Francesco Bola

Vent’anni di storia con l’obiettivo di organizzare eventi di promozione e valorizzazione del territorio lunigianese attraverso diverse forme di turismo sostenibile.
Questa è la “mission” dell’Associazione no profit di turismo responsabile “Farfalle in cammino” nata nel 2004 dall’idea di tre soci fondatori: Simona Ferrari, Stefano Battaglia e Roberta Razzoli.
Il presidente Francesco Bola

Per fare un po’ il punto del cammino percorso e della situazione attuale delle “Farfalle” abbiamo contatto l’attuale presidente dell’associazione, Francesco Bola il quale ricorda come il progetto iniziale dell’associazione “prevedeva in particolare due linee d’intervento: da una parte far conoscere la Lunigiana attraverso le tradizioni, il profilo identitario-storico; dall’altra organizzare viaggi per il mondo”. Quindi si è partiti con il portare in Lunigiana piccoli gruppi di turisti selezionati e al contempo si organizzavano viaggi di turismo sostenibile.
Poi la strada dell’organizzare viaggi all’estero è piano piano scemata fino a scomparire del tutto lasciando quindi spazio alla valorizzazione del territorio lunigianese. “Ed è quella che è stata un’intuizione davvero notevole. Lo posso dire senza vantarmi perchè a quei tempi non facevo ancora parte del gruppo – sottolinea con un sorriso Bola – perchè in Lunigiana in quegli anni c’era ancora un turismo, e un’organizzazione della macchina ricettiva, ancora poco consapevole e strutturata”.
Insomma quasi un “terra vergine” da preparare all’accoglienza e alla scoperta da parte dei turisti. Ovviamente accompagnato dal rispetto del territorio “sappiamo bene – sottolinea Bola – che abbiamo altri numeri rispetto a località più strutturate per il turismo come, per fare un esempio vicino a noi, le Cinque Terre. Ma allo stesso tempo siamo sempre stati guidati dalla consapevolezza che il turismo debba sempre essere rispettoso nei confronti del territorio”.
L’iniziativa di “Chiese e Palazzi Aperti”

Il cammino della Farfalle ha forse il primo verso punto di svolta con l’avvio dell’iniziativa “Chiese e Palazzi Aperti”, primo appuntamento nel 2006, che permetteva (e permette visto che l’iniziativa è ancora più che mai intensa e partecipata) di entrare ed ammirare luoghi solitamente chiusi al pubblico “è stato bello vedere – sottolinea Bola – l’entusiasmo che creavano queste visite alla scoperta del patrimonio storico, architettonico, naturalistico del territorio. Spesso anche da parte degli stessi abitanti che non erano mai entrati in alcuni luoghi”.
Un’iniziativa riservata nei primi anni solo ad alcune realtà del pontremolese, ma che piano piano grazie alla grande partecipazione si è allargata fino a toccare praticamente tutti i comuni della Lunigiana.
L’ingresso nella macchina organizzativa del Tourday

Il secondo momento chiave è quello dell’ingresso nella macchina organizzativa del Tourday, un’idea partita da cinque amici e che si è trasformata in un grande momento di celebrazione della tradizione enogastronomica pontremolese.
“Credo che però – precisa Bola – il Tourday sia esemplificativo dell’idea di turismo sostenibile che è alla base della mission delle Farfalle. Infatti dopo alcuni anni di grande crescita di questa iniziativa ci siamo chiesti ma è questo che vogliamo, continuare a far aumentare, edizione dopo edizione, i numeri dei partecipanti? La risposta è stata negativa, l’obiettivo era, ed è, quello di far conoscere il territorio e valorizzare le nostre eccellenze. Quindi meno enfasi sui numeri e più attenzione alla qualità”.
La nascita di Sigeric e le prospettive future
Dalle costole di “Farfalle” è poi nata nel 2015 l’associazione di guide turistiche “Sigeric” “che però – tiene a specificare Bola – ha tutta un’altra missione che è diversa, anche se con molteplici punti in comune, con Farfalle”. Per quanto concerne il futuro Bola evidenzia come “rispetto a 20 anni fa c’è molto più interesse e consapevolezza sul turismo. Ci auguriamo che in Lunigiana crescano sempre nuove associazioni e realtà impegnate in quest’ambito. Per quanto riguarda le Farfalle speriamo soprattutto che si avvicinino alla nostra associazione specialmente i giovani che con il loro entusiasmo e vitalità possono far sì che le Farfalle continuino a camminare”.
(Riccardo Sordi)



